L'assalto alle coste italiane diventa un vergognoso show

La traversata verso l'Italia come in un reality postata dalla influencer tunisina Sabee al Saidi. Bufera sulle foto in posa e i video-show

L'influencer Sabee al Saidi durante la traversata verso l'Italia
L'influencer Sabee al Saidi durante la traversata verso l'Italia

Il volto acqua e sapone baciato dal sole. Il trucco che le ravviva le sopracciglia e i lineamenti della bocca. La giacca di jeans a svelare il color crema della maglietta e sotto una tuta rosa. L'influencer posa davanti all'obiettivo dello smartphone e subito dopo posta tutti gli scatti sui social, Instagram e Tik Tok, dove è seguitissima. Le immagini fanno subito il giro della rete: si moltiplicano i like e le condivisioni, ma anche i commenti di fuoco, gli attacchi e le accuse. Perché foto, video e storie non sono stati fatti mentre Sabee al Saidi sta solcando il mare calmo della Costa Azzurra, magari a bordo di un lucente e lussuoso yacht affittato in piena estate, ma insieme a una dozzina di immigrati clandestini sta cercando di raggiungere le coste italiane a bordo di uno dei tanti barchini di fortuna che ogni giorno partono dalla Tunisia e dalla Libia e sui quali ogni anno muoiono migliaia di disperati nell'indifferenza dell'Unione europea che non fa nulla per fermare queste partenze.

Sabee al Saidi ora dovrebbe trovarsi a Lampedusa. Secondo fonti de ilGiornale.it "starebbe facendo la quarantena" proprio sull'isola delle Pelagie. Non sappiamo molto della sua vita in Tunisia. Solo che sui social è seguitissima: conta oltre 300mila follower su Instagram e altrettanti su Tik Tok. Follower che nelle ultime settimane stanno continuando a crescere. La prima a raccontare questa drammatica storia su una testata europea è stata Amira Souilem, corrispondente di Radio France Internationale (leggi qui l'articolo), ma solo dopo che a Tunisi la polemica infiammava con ferocia già da alcuni giorni. A scatenarla è stato appunto il video in cui la 18enne si riprende sul barchino con gli altri immigrati (tutti imbacuccati per il freddo, lei l'unica in posa da diva) e la cui veridicità non è stata ancora confermata. Non si sa infatti quando sia stato girato né quando sia stato postato per la prima volta sui social. Probabilmente a metà mese o giù di lì, in concomitanza con la traversata del Mediterraneo (c'è un articolo di EuroNews datato 16 novembre). Ma tant'è: lo show a bordo e la canzone in sottofondo, che canta la harqa (la traversata illegale), sono bastati a far fioccare critiche a non finire ovunque.

"Sembra che tu sia su uno yacht...", ha commentato un follower. Altri l'hanno, invece, accusata di favorire l'immigrazione clandestina tacendo i rischi che i viaggi della speranza comportano. Travolta dalle polemiche Sabee al Saidi si è vista costretta a pubblicare un altro video per cercare di placare gli attacchi. Qui, come nella traduzione riportata dall'agenzia Nova, spiega di aver lasciato la Tunisia "a causa delle difficili condizioni sociali" e racconta di essere stata "molto vicina alla morte" nei "due giorni (passati, ndr) a bordo della barca diretta verso le coste italiane". Ormai, però, il danno è fatto. Dipingere la traversata del Mediterraneo come uno show o, ancora peggio, come un reality manda un messaggio pericolosissimo a tutti i disperati che vogliono lasciare l'Africa alla volta del nostro Paese. E cioè che il viaggio non è rischioso e che in Italia c'è posto per tutti. Non è la prima volta che questo avviene.

Su Instagram Matteo Salvini ha commentato che le foto "gaudenti e sorridenti" dell'influencer vanno aggiunte "all'album 'Scherzi a parte' dopo lo sbarco con il barboncino, la pecora e la comune tenuta da 'turista per sempre'". Immagini che non fanno affatto bene alla lotta contro l'immigrazione clandestina.

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