Lecce, nasce uno sportello per i musulmani

È il primo in Italia e tra i vari servizi offre una guida per i divorzi islamici e la promozione dei servizi turistici halal locali

La parola d'ordine è "inclusione" a Lecce. Il capoluogo pugliese, con il suo affaccio sul Mar Mediterraneo, è aperto all'accoglienza e all'integrazione. E lo fa attraverso il "Musulmano Amico". Si tratta di uno sportello aperto a tutti i cittadini di fede islamica che hanno difficoltà nel disbrigo di una pratica burocratica, qualunque essa sia.

Il primo a darne notizia è stato il giornale dei musulmani "Daily Muslim". ll promotore dell'iniziativa è l'associazione nazionale musulmani italiani. Lo sportello si trova, come detto a Lecce, in via Duca degli Abruzzi. È il primo progetto del genere in Italia.

L'ufficio, aperto ieri in pieno centro cittadino, è attivo per tutte le esigenze della comunità islamica. In particolare, tra i vari servizi offerti, ci sono anche una guida per i divorzi islamici, la promozione dei servizi turistici halal (sono i servizi per i turisti di fede islamica) e la promozione di alcuni progetti dedicati agli studenti islamici.

Non solo, ma lo sportello per i musulmani sarà anche sede del progetto "amica An-nisà", una sorta di telefono rosa per le donne straniere che necessitano di aiuti umanitari o sociali o, ancora, che sono vittime di violenza di genere. Al numero rispondono operatrici che parlano quattro lingue: inglese, francese, urdu e arabo. Il fine è proprio quello di aiutare al meglio le donne immigrate e la loro integrazione in Italia. È un'iniziativa promossa dalle associazioni Anmi (l'associazione nazionale musulmani italiani) e Anip (l'associazione nazionale Italia-Pakistan), due realtà radicate nel tessuto sociale italiano e nelle diverse comunità straniere in Italia, che fanno da ponte tra le donne in difficoltà e le istituzioni.

"Spero che questo sportello sia davvero di aiuto per tutti i musulmani. Lo sportello si avvale di professionisti che potranno occuparsi di pratiche legali o dare dei suggerimenti. Spero, inoltre, che sia di aiuto a chiunque voglia conoscere il mondo musulmano italiano" ha dichiarato a ilGiornale.it il presidente dell'Anmi, Raffaello Yazan Villani.

Quello a Lecce è solo il primo, ma, come annunciato da Villani, si apriranno altre sedi di "Amico Musulmano" in altri Comuni italiani, per dare la possibilità a tutti i musulmani residenti in Italia di ricevere assistenza.

Non è la prima volta che Lecce si apre al mondo dell'Islam. Lo ha fatto a luglio dello scorso anno, quando è nato il primo tour operator nel Sud Italia per viaggi che partono dalla Cina e dai paesi di fede islamica.

Il progetto è stato promosso in Medio Oriente da Khaled Safran, responsabile della filiera del turismo islamico in Italia. I pacchetti prevedono, per i turisti, vitto e alloggio, oltre ad una guida di fede musulmana e di lingua arabo-italiana.