Abbassa la mascherina al carabiniere e gli sputa in faccia

L'aggressore era insieme ad un altro uomo, finito in manette anche lui. I due non volevano sottoporsi ai controlli dei militari ad un posto di blocco. Il fatto è accaduto in provincia, a Neviano

Abbassa la mascherina al carabiniere e gli sputa in faccia

Un fatto che ha sconvolto l'intera comunità. Due carabinieri hanno fermato un'auto con a bordo due uomini durante il servizio di controllo del territorio. Sono stati, però, aggrediti dai due fermati che non volevano essere sottoposti ai controlli. Non solo, la cosa più grave è che uno dei due malviventi ha abbassato la mascherina ad uno dei militari e gli ha sputato sul viso.

Il fatto è accaduto a Neviano, un piccolo Comune in provincia di Lecce, la sera di Pasquetta, nella piazza centrale del paese che, come si vede dall'immagine era deserta per le restrizioni del Governo. A darne notizia è il quotidiano locale "LeccePrima". Come si legge sul giornale on line, i due militari sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale “Sacro Cuore” di Gallipoli, sempre nel Leccese.

In particolare, uno dei due carabinieri in servizio ha riportato un trauma facciale e un'ipertensione arteriosa ed è considerato guaribile in cinque giorni mentre l'altro ne avrà per una settimana, per il trauma subito e "per superare il forte stato d’ansia dovuto al rischio di essere stato infettato dalla saliva" del malvivente.

I due fermati sono un uomo di 47 anni di Aradeo ed uno di 42 di Seclì, due Comuni salentini. Proprio per scagionare la possibilità di un contagio da Covid-19 i due uomini sono stati sottoposti al tampone il cui esito è stato negativo. Dopo gli accertamenti del caso, i due sono stati tratti in arresto in quanto, oltre all'aggressione ai militari, durante la perquisizione dell'auto, sono stati trovati in possesso di un bastone di legno di ottanta centimetri ed un coltello con una lama di otto centimetri. Erano stati sottoposti agli arresti domiciliari, ma uno dei due (quello che ha sputato) a poche ore di distanza è evaso. È stato trovato nel Comune di Galatina a spasso senza una meta. Per questo è stato arrestato e ora si trova nel carcere di Lecce.

Purtroppo non è l'unico caso del genere. Già il 2 aprile scorso a Città di Castello, un Comune in provincia di Perugia, in Umbria, un uomo di 48 anni era stato fermato dai carabinieri per un controllo. Ha reagito, però, sputando sul viso di uno dei due militari e ferendo con una lama la mano dell'altro. Come si legge sul giornale "Umbria24" il 48enne è stato arrestato per lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo camminava da solo, ma ha reagito male alla richiesta di documenti.

Il 48enne è stato immobilizzato solo quando è arrivata un’altra pattuglia dell’Arma. Il carabiniere ferito è stato medicato presso il pronto soccorso dell'ospedale di Perugia, mentre per il collega raggiunto dallo sputo è stato attivato un protocollo sanitario per escludere il contagio da Covid 19.

Sputare sul viso è come ferire con un'arma e se malauguratamente la vittima dovessere risultare positiva al Coronavirus e dovesse morire, l'aggressore potrebbe essere accusato di omicidio volontario.