Lgbt, ora arriva il manuale per le famiglie con due mamme

Un manuale per le famiglie formate da due madri: il libro sta per essere pubblicato anche in Italia. Le "istanze Lgbt" avanzano

Lgbt, ora arriva il manuale per le famiglie con due mamme

La modernità non conosce freno. È già arrivato il momento di un manuale in grado di spiegare alle coppie lesbiche, quelle composte da due madri Lgbt, quali siano i punti di forza di una loro eventuale maternità.

Un ragionamento che, com'è noto, costituisce argomento di discussione bioetica. Ci sarebbe tutta la dialettica culturale sui desideri e sui diritti da tenere in considerazione, ma chi deciderà di leggere" Mamás²: Guía para familias de dos mamás", con ogni probabilità, approfondirà soprattutto, se non soltanto, il punto di vista di chi ritiene che ormai la cosiddetta famiglia tradizionale rappresenti un concetto superato. Del resto, l'Italia stessa - quella che San Giovanni Paolo II aveva definito una "eccezione", in chiave positiva secondo la sua opinione - ha iniziato ad omologarsi in materia di riconoscimento dei nuclei formati da due madri.

Sullo sfondo, ma neppure troppo, risiede la pratica dell'utero in affitto, che l'universo femminista in realtà contesterebbe da tempi non sospetti, ma che rimane un caposaldo del progressismo politico-ideologico. È uno dei cortocircuiti idealistici di questa fase storica. Il manuale, comunque sia, è firmato da Ivi, un istituto valenciano fondato all'inizio degli anni 90' che si occupa di procreazione assistita. Oggi Ivi opera anche nel Belpaese, con una sede milanese ed una romana. Il libro - come ripercorso dall'edizione odierna de La Verità - è in procinto di essere pubblicato anche in lingua italiana. La narrativa presentata dal testo è quella immaginabile: si va dalla presunta sopravvalutazione della "biologia" e della "genetica", alle richieste di ausilio poste da chi fa parte di un emisfero femminile che viene considerato tanto "coraggioso", quanto "libero" e "determinato". E poi vengono esposti dei veri e propri racconti. Esiste anche una casistica di base: solamente il 10% delle donne lesbiche può definirsi madre. Quindi la ratio sembra essere quella di divulgare la sussistenza di una possibilità, quella delle famiglie Lgbt, appunto.

Il ruolo del padre? Il noto diritto del bambino ad avere un padre ed una madre? La fonte sopracitata ripercorre alcuni virgolettati, che fanno parte del manuale. Questo è uno di quelli in grado di far comprendere quale sia la linea: "Non esiste un papà ma un donatore anonimo. Nostro figlio l' ha sempre saputo". Le istanze Lgbt, insomma, stanno per acquisire ulteriore spazio nelle librerie, quindi maggiori probabilità di diffusione. Anche perché "Il desiderio di essere padre o madre è trasversale, indipendentemente dall' orientamento sessuale". Poi esiste il piano legislativo, che può assecondare o no un disegno esistenziale di questa tipologia. Ma questo è un altro discorso.