L'Isola del Giglio chiede 20 milioni di euro di danni a Schettino

L'Amministrazione comunale fa i conti dei danni subiti e delle spese effettuate

L'Isola del Giglio chiede 20 milioni di euro di danni a Schettino

L'Isola del Giglio chiede i danni a Francesco Schettino. Considerato il totale dei danni patrimoniali e non patrimoniali patiti dal Comune, la richiesta è di una somma non inferiore a 20 milioni di euro.

"Il danno per l’Isola del Giglio esiste. Anche quello d’immagine che si protrarrà nel tempo. Irrimediabilmente - ha spiegato il sindaco Sergio Ortelli - chi in questi anni ha sostenuto il contrario mente, sapendo di mentire. Per non parlare dei danni alla macchina comunale e il turbamento dei gigliesi che l’Amministrazione Comunale rappresenta oggi come quella notte: nessuno di noi potrà mai dimenticare cosa è accaduto in quegli interminabili giorni e negli anni successivi. Ancora oggi non sappiamo cosa ci aspetterà per il futuro. Con certezza possiamo affermare che non c’è stato alcun guadagno sotto il profilo economico tantomeno sotto il profilo dell’identità, del nome e della reputazione turistica".

Nel dettaglio, il Comune ha fatto una sorta di elenco delle spese e dei danni subito. Dalle somme anticipate per conto dello Stato o di altre amministrazioni a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza fino al terzo trimestre del 2014 e non ancora rimborsate: euro 340.305,05 al costo del personale distolto all’ordinaria attività a favore della gestione dell’emergenza: euro 1.017.201,00; al costo sostenuto dal Comune per la collaborazione di professionisti esterni a supporto dell’attività dell’ufficio tecnico per la realizzazione del piano triennale delle opere (rimasto inattuato): euro 142.164,04; al danno per mancata realizzazione del piano triennale delle opere pubbliche 2012-2014: euro 1.265.607,50; al danno per ritardo approvazione piano strutturale: euro 500.000,00 (valutazione equitativa); al danno per ritardato introito oneri di urbanizzazione: euro 591.246,00; danno per ritardata acquisizione Rocca Pisana: euro 750.000,00; al danno per mancato ampliamento concessione demaniale n.3/2012: euro196.723,34.

C’è poi il danno all’immagine (per lesione all’identità, nome e reputazione nonché per mancato svolgimento di eventi, trasformazione dell’isola in un cantiere, turbamento della popolazione, per diminuita percezione sia da parte dei cittadini che sul piano internazionale) commisurato, per gli anni 2012, 2013 e 2014 nella flessione del turismo rispettivamente in: euro 1.670.000,00 (2012), euro 1.670.000,00 (2013) e Euro 1.500.000,00 (2014), per un totale di euro 4.840.000. Il Comune reclama l’ulteriore danno all’immagine anche per la persistente associazione del nome dell’isola al tragico naufragio ed alla necessità di riaffermare e ricostituirne il posizionamento sia alla sua attrattività turistica sia alla percezione mediatica, calcolato in misura almeno pari all’ammontare totale delle voci precedenti che attengono al danno già provato: la stima è di uro 10.000.000. Il capitale rivalutato oltre a interessi è pari a euro 10.000.000.

Qualche tempo fa anche la Regione Toscana ha avanzato la pretesa di essere risarcita. "Chiederemo a Costa trenta milioni di indennizzo per i danni di immagine subiti dalla Toscana".

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