Coronavirus

"Tampone ai vaccinati". Spunta l'ipotesi: quando e dove

Il presidente del Consiglio superiore di sanità non esclude la possibilità nel caso in cui la situazione peggiori

"Tampone ai vaccinati". Spunta l'ipotesi: quando e dove

Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico, non esclude la possibilità che entri in vigore l’obbligatorietà di sottoporsi a tampone anche per coloro che hanno ricevuto la vaccinazione qualora vogliano accedere ai grandi eventi. Locatelli ha spiegato che questa è “un’ipotesi da considerare se la situazione epidemiologica dovesse peggiorare”. Il coordinatore del Cts, intervistato a Skytg24, ha ribadito che “va tutelato il vantaggio che è stato accumulato dal nostro Paese e soprattutto vanno protette le vite degli italiani”.

Cosa succede se aumentano i casi

Locatelli ha poi aggiunto che in questo momento sostenere che il vaccino da solo non possa bastare contro la variante Omicron di Covid-19 è forse una semplificazione, infatti la dose booster conferisce una buona protezione. “E in questo senso dobbiamo rassicurare gli italiani e incentivarli a ricevere quanto prima possibile, nel loro migliore interesse, il richiamo” ha tenuto a sottolineare. Locatelli ha poi detto di condividere in maniera assoluta le riflessioni di Andrea Ammon, direttrice dell'Ecdc, che si riferiscono alle misure non farmacologiche. Secondo il presidente del Css queste vengono troppo spesso sottovalutate e quasi viste con fastidio, mentre in realtà riescono a dare un contributo determinante al contenimento della diffusione del virus.

Quindi, anche se la terza dose dà una buona protezione, Locatelli non esclude a priori che in caso di innalzamento del numero dei casi positivi il governo decida di fissare l’obbligo di tampone anche ai vaccinati che si recano ad assistere a grandi eventi. L’esperto ha comunque ricordato ancora una volta che è necessario continuare a indossare le mascherine negli spazi chiusi, e in quelli aperti quando ci sono situazioni di assembramento, o anche di considerare l’uso della mascherina in situazioni particolari come le festività natalizie. Restano misure sempre utili a contenere la diffusione del Covid-19 anche quelle di mantenere il distanziamento e promuovere la ventilazione dei locali.

Locatelli: "Mantenere linea di coerenza"

Infine, come asserito da Locatelli, vi è anche l’ipotesi concreta che venga inserito l'obbligo delle mascherine all'aperto durante il periodo natalizio, sempre nel caso in cui i dati epidemiologici dei contagi dovessero continuare a crescere. Sulla durata del Green pass Locatelli ha precisato che “in questo momento la scelta è stata fatta da pochissimo tempo e credo sia opportuno mantenere questa linea di coerenza al momento. Poi se esistono condizioni, evidenze e situazioni per rivedere le scelte credo che il governo italiano, e in generale tutta la nostra società, abbia dato larga dimostrazione di immediata capacità di adattamento e di flessibilità per aggiustare le scelte o per adattarle a quelle che sono le contingenze che emergono”.

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