L'Occidente diviso in tre, Zeman distrugge Mourinho e Jacobs: quindi, oggi...

Quindi, oggi..: le parole di Zelensky, lo striscione per Spalletti e l'addio di Chiellini

L'Occidente diviso in tre, Zeman distrugge Mourinho e Jacobs: quindi, oggi...

- Zelenzsky riapre ad un accordo con la Russia tenendo "fuori dal discorso" per ora la Crimea. Non la riconoscerà come Russa, "Putin non l'avrà mai", ma è un nuovo passo avanti. Ci si può lavorare. Sempre che il segretario generale della Nato non si metta di nuovo di traverso

- si sono create tre posizioni nel mondo occidentale. Da una parte i guerrafondai, Biden e Johnson. Dall'altra i pacifisti, Macron e Scholz. Nel mezzo ci sta Mario Draghi, un po' di qua e un po' di là. Mi preoccupano però le dichiarazioni del premier britannico: "Impossibile una normalizzazione con Putin". Se riesce a tenere Biden dalla sua parte, saranno dolori (per il mondo e per la pace)

- spettacolare striscione a Napoli: "Spalletti ti restituiamo la panda, basta che te ne vai". Cattivissimo, ma geniale

- sia lode a Marcell Jacobs, ovvero il Re dei 100 metri. Sulla scelta di Wimbledon di escludere i tennisti russi, dice: "Non è giusto, gli sportivi non c'entrano nulla" con la politica e le guerre. 100 punti per lui

- Chiellini se ne va, e si può capire. E tutti a parlare della fine di un era di grandi difensori. Senza cattiveria, ma solo un pizzico di perfidia: siamo sicuri che Chiellini e Bonucci possano essere paragonati a mostri sacri come Nesta, Maldini e Cannavaro? Vorrei farvi notare che la grandezza di un difensore si nota anche dai campioni che è chiamato a marcare. E da qualche anno nel nostro campionato di superstar se ne vedono poche

- prende in leasing una Ferrari, ne denuncia il furto e poi se la tiene per anni. Gli italiani, inutile nasconderlo, hanno un'inventiva geniale

- Zeman: “Mourinho in finale di Conference League? È una competizione di basso livello, dove giocano i paesi calcisticamente sottosviluppati”. Quest'uomo lo amo

- Giuseppe Conte dice una cosa interessante, anche se vedremo se sarà in grado di portarla a

termine. Sulle armi all'Ucraina, sostiene, il M5S non voterà un quarto decreto. Già con tre "avremo già dato un contributo sufficiente". Potrebbero trovare sponda in Salvini, vedremo. I due si amano meno di Putin e Zelensky

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