L'ombra dei pedofili e le strane carriere dei porporati gay tra le mura vaticane

Dopo il caso McCarrick Bergoglio ruimanda la resa dei conti al vertice di febbraio

Non basterà a papa Francesco la ormai certa riduzione allo stato laicale dell'ex cardinale statunitense Theodore McCarrick per calmare le acque e gestire a suo modo il vertice sugli abusi sessuali del clero convocato in Vaticano dal 21 al 24 febbraio prossimo, con la presenza dei presidenti delle Conferenze episcopali di tutto il mondo. Come si ricorderà, la vicenda McCarrick un abusatore seriale - ha provocato un vero e proprio terremoto nella Chiesa cattolica, che dagli Stati Uniti è arrivato in Vaticano, fino a Santa Marta, residenza del Pontefice. Il problema non sono solo gli abusi sessuali, principalmente su seminaristi, che risalgono già agli anni '80 e proseguiti per oltre venti anni. Ciò che maggiormente inquieta è come sia stato possibile che malgrado ci fossero denunce e voci insistenti sulla sua omosessualità attiva e sugli abusi, abbia potuto fare una brillantissima carriera ecclesiastica essendo stato promosso fino all'arcidiocesi di Washington e addirittura nominato cardinale, ancora al tempo di san Giovanni Paolo II. È anche il tema dell'ormai famosa lettera-dossier pubblicata nell'agosto scorso dall'ex nunzio negli Stati Uniti, Carlo Maria Viganò, che ha chiamato in causa diversi esponenti della Curia Romana e lo stesso papa Francesco che, pur a conoscenza dei dossier su McCarrick, gli ha dato importanti incarichi personali per conto della Santa Sede.

Lo scorso ottobre, poi, papa Francesco ha accettato le dimissioni di McCarrick dal cardinalato ma solo dopo che era emersa la denuncia riguardo agli abusi su un minorenne. E ora, dopo un processo-lampo alla Congregazione per la Dottrina della Fede, si attende che il Papa lo riduca allo stato laicale. Ma ciò che è apparso chiaro in questi mesi è che papa Francesco vorrebbe chiudere qui il capitolo McCarrick e poi passare semplicemente a decidere le misure per evitare che simili cose accadano in futuro. Ha infatti chiuso l'archivio vaticano ai vescovi americani che volevano una inchiesta radicale, rimandando ogni eventuale iniziativa a dopo il vertice di febbraio. E anche nella lettera ai vescovi Usa dello scorso 1 gennaio proprio sul tema degli abusi sessuali, è evidente il tentativo di confinare ai soli Stati Uniti il problema McCarrick.

Il motivo è comprensibile: ci sono vescovi e cardinali strettamente legati a McCarrick che risultano nel circolo degli amici di papa Francesco. A cominciare da Donald Wuerl, chiamato a suggerire i candidati all'episcopato negli Stati Uniti al posto del silurato cardinale Raymond Burke. Wuerl, successore di McCarrick a Washington, ne ha coperto chiaramente le responsabilità in tutti questi anni e proprio nei giorni scorsi sono emerse nuove testimonianze che lo inchiodano. Ma c'è anche il cardinale Kevin Farrell, altro pupillo di McCarrick, che oltre alla porpora ha avuto in «dono» a Roma la guida del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita. Anche lui mantenuto al suo posto malgrado l'assoluta inattendibilità della reclamata ignoranza sul «vizietto» di McCarrick. Farrell peraltro è anche responsabile della «svolta omosessuale» all'ultimo Incontro mondiale della Famiglia a Dublino, lo scorso agosto, quando a parlare è stato invitato il gesuita americano padre James Martin, che ha lanciato una crociata per inserire l'agenda Lgbt nella Chiesa.

Proprio la questione dell'omosessualità nel clero sta infiammando la preparazione del vertice sugli abusi. È evidente che papa Francesco non ne vuole parlare in alcun modo, e anzi ha più volte affermato che la causa degli abusi sessuali va ricercata nel clericalismo, in pratica un abuso di potere. E alcuni suoi collaboratori si sono spinti perfini a negare l'evidenza, ovvero che McCarrick abbia avuto relazioni omosessuali.

Sicuramente una pubblica critica che leghi gli abusi sessuali del clero all'omosessualità sarebbe molto impopolare agli occhi del «mondo». Papa Francesco anche recentemente ha detto che chi ha tendenze omosessuali non dovrebbe diventare prete, ma lì si è fermato.

C'è però il fondato timore che il vertice di febbraio sarà usato da chi vorrebbe legittimare l'omosessualità anche nel clero: «Si può essere bravi preti anche se gay», è il ritornello di moda tra le correnti più progressiste, ma sicuramente ci sono cardinali influenti, come il tedesco Reinhard Marx, l'austriaco Christoph Schömborn, lo statunitense Blaise Cupich, che non hanno nulla da obiettare. Certo, evitare di parlare di un problema omosessualità nel clero è il primo passo per una sua legittimazione.

Per questo nelle ultime settimane ci sono stati diversi interventi di cardinali che hanno criticato l'approccio di papa Francesco al tema abusi. Tra questi i due cardinali superstiti dei Dubia, Walter Brandmüller e Raymond Burke. Il primo ha ricordato ciò che anche un dettagliato rapporto negli Stati Uniti ha messo in evidenza: l'80% degli abusi sessuali non sono commessi su bambini ma su adolescenti maschi. Vuol dire che il legame tra omosessualità e abusi sessuali è «statisticamente provato». Ciò non vuol dire che tutti i preti con tendenze omosessuali siano potenzialmente abusatori, ha sottolineato Burke, ma è un fatto che la stragrande maggioranza di questi abusi vengano da una «debolezza morale» che non c'entra nulla con il clericalismo. Ancora più chiaro l'ex prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede Gerhard Müller che, in una lunga dichiarazione, ha affermato tra l'altro che «balbettare di clericalismo o di strutture della Chiesa come causa, è un insulto alle molte vittime degli abusi sessuali».

Ad alzare ulteriormente la temperatura, in questi giorni sono scese in campo anche delle associazioni di laici, che hanno lanciato una petizione online da presentare ai vescovi che parteciperanno al vertice vaticano. Il titolo non lascia spazio ad equivoci: «Fermiamo la rete omosessuale nella Chiesa». È stata lanciata da una associazione svizzera, Pro Ecclesia, sostenuta dal sito americano LifeSiteNews, ma immediatamente rilanciata in tutte le lingue (in italiano da La Nuova Bussola Quotidiana). Chiede una serie di misure, tra cui la reintroduzione di un articolo del Codice di Diritto Canonico del 1917 che stabiliva sanzioni dure, fino alla riduzione allo stato laicale, per i chierici responsabili di atti omosessuali. Improbabile che il Papa acconsenta, ma gli sarà comunque difficile lasciare il tema omosessualità fuori dalla porta del vertice.

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Commenti

Morion

Dom, 20/01/2019 - 08:52

Piccone,vanga e dissodare terreni,quale cura migliore!

newman

Dom, 20/01/2019 - 09:04

Ecco un papa che sacrifica il bene della Chiesa all'applauso dei poteri forti del mondo, cioé al suo narcisismo! L'omosessualismo non si tocca: ogni critica ad esso é una malattia mentale, una fobia, appunto. Siamo davvero arrivati ad Alice nel paese delle meraviglie.

giovanni951

Dom, 20/01/2019 - 09:08

quando si parla del vaticano si parla al 70% di queste cose, al 25% dell’accoglienza che l’italia devevfare non certo il vaticano e per il rimanente 5% si parla alle anime.

gio777

Dom, 20/01/2019 - 09:12

che vomito

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Elvissso

Dom, 20/01/2019 - 10:10

E' ormai storia vecchia che tutti sanno.

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Memphis35

Dom, 20/01/2019 - 10:17

Meglio la profilassi della terapia. I bambini devono essere tenuti alla larga dalle sacrestie. A dagli edifici ad esse collegati.

elpaso21

Dom, 20/01/2019 - 10:38

«Si può essere bravi preti anche se gay»: complimenti.

Ritratto di beatoangelico

beatoangelico

Dom, 20/01/2019 - 11:13

Cascioli, è così difficile dire la verità oppure i circoncisi infiltrati possono ancora restarsene al sicuro?

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Giusto1910R

Dom, 20/01/2019 - 11:27

La materia é scottante e complicata.Non capisco però tutto questo scandalo.Si sa,da sempre,che alcuni (forse molti) presti sono omosessuali.I preti,se fanno carriera, diventeranno Vescovi e Cardinali.Tra di loro qualcuno (forse molti) continuano ad essere omosessuali perché non possono cancellare la loro identità sessuale.Ovvio che,al chiuso di accoglienti seminari,nella riservatezza di chiostri ombreggiati,se un uomo di una certa età,omosessuale,si vede passare sotto il naso,continuamente,ragazzotti aitanti col testosterone pulsante dell'adolescenza......poveretto!Cosa deve fare?Solo lo Spirito Santo lo potrebbe far desistere.Ma si sa che preti, Vescovi, Cardinali hanno un rapporto privilegiato con le alte Sfere Celesti.

baronemanfredri...

Dom, 20/01/2019 - 11:56

ALLA FINE LA SPAZZATURA CRITICA I VERI CATTOLICI CHE SONO CONTRO I PEDOFILI CAMMELLIERI, NATURALMENTE TRA DI LORO NON SI ATTACCANO, I CATTOCOMUNISTI E SINISTRI VESCOVI E ARCIVESCOVI SONO INTOCCABILI.

bruco52

Dom, 20/01/2019 - 12:00

"Si può essere bravi preti anche se gay...", tra i dieci comandamenti c'è anche quello che dice "non fornicare" e inoltre la vita ecclesiastica impone la castità....d'accordo la carne è debole e si può cadere nel peccato, ma coprire, giustificare o incoraggiare oltre all'omosessualità, anche la pedofilia o comunque l'abuso sessuale è solo un'ipocrita copertura dei propri vizi....certo che a sentir parlar di queste cose Gesù Cristo ogni volta risale sulla Croce...

inventocolori

Dom, 20/01/2019 - 12:06

La Chiesa.........la più grande industria del mondo fondata su un'idea

aldoroma

Dom, 20/01/2019 - 12:40

il papa condanna i cristiani che vanno ad escort............e i ptrei poi...............che fanno?

Riccardo10

Dom, 20/01/2019 - 12:47

L'ombra? Non scherziamo...qua è tutto chiaro eccome..un branco di pedofili puzzolenti coperti dal loro capo....io continuo a credere in Dio voi continuate pure a credere ai suoi pseudo messaggeri rivoltanti

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Dom, 20/01/2019 - 13:05

Ancora una volta, l’attuale Chiesa, è infestata da uomini dimentichi dei suoi cardini e della sua teologia. Infatti quattro sono le virtù cardinali: la prudenza, la giustizia, la fortezza e la temperanza. Tre sono le virtù teologali: la fede, la speranza e la carità. I cardini sono scardinati e la teologia è diventata fantascienza. I sette vizi capitali hanno messo in croce, come malfattori, cardini e teologia. Come ha potuto la Chiesa cadere così in basso! Ma per quanto in basso possa essere caduta, ricordiamoci la sua origine. Cristo Suo fondatore, non permetterà che si faccia scempio della Sua Sposa violentata da tanta protervia.

Klotz1960

Dom, 20/01/2019 - 13:06

Cosi' risulta che molti dei diffusori della piu' bieca e malata sessofobia erano in realta' misogini, omosessuali e pedofili. Che tragedia. Come se non bastasse, la lobby gay nella Chiesa reclama anche l'impunita'. Di buono c'e' solo che questa volta Bergoglio rischia veramente il posto

ortensia

Dom, 20/01/2019 - 13:27

Ma quanti bei finocchi madama dore',ma quanti bei finocchiiii!!!

Ritratto di Svevus

Svevus

Dom, 20/01/2019 - 13:50

Consiglio di leggere il capitolo 25 dell' Octavius di Minucio Felice ( 197 dc ) e School of Darkness di Bella Dodd ( 1954 ) : pedofilia nei preti c'è sempre stata da circa due millenni !

Savoiardo

Dom, 20/01/2019 - 14:13

Andate tutti in Africa a distribuire anticoncezionali e a insegnare che non si copula se non si possono mantenere i figli.

Ritratto di mbferno

mbferno

Dom, 20/01/2019 - 14:56

SATANA esiste,e sta dove meno ci si aspetterebbe.

compitese

Dom, 20/01/2019 - 16:26

L'unico etero è il demonio!

EFISIOPIRAS

Dom, 20/01/2019 - 17:10

lA SOLUZIONE PER EVITARE ABUSI DEI PRETI SUI MINORI è CHIARISSIMA: taglio dei testicoli e tutti eunuchi

corivorivo

Dom, 20/01/2019 - 17:58

nella Chiesa progressista, vince chi, più a lungo, riesce a genuflettersi a cxxo ritto...o tempora...

gio777

Dom, 20/01/2019 - 17:59

MAMMA MIA CHE SCHIFO

rrobytopyy

Dom, 20/01/2019 - 18:04

se esiste il Divino e se potesse parlare ......

PaoloPan

Dom, 20/01/2019 - 19:25

Bergolio è semplicemente penoso ... senza alcuna umanità verso le vittime dei suoi amici predatori sessuali ... dovrebbe dimettersi, come ha chiesto GIUSTAMENTE mons. Viganò.

Ritratto di mailaico

mailaico

Dom, 20/01/2019 - 19:53

nella chiesa del pampero (e anche prima) se violenti i bambini fai carriera, se no sei un prete qualunque e marcirai nella tua parrocchia in montagna con un cane alle tue messe.

GPTalamo

Dom, 20/01/2019 - 19:56

Sono notizie orribili. Pero' teniamo conto di due cose importanti: 1) non confondiamo il messaggio di Cristo con il comportamento sbagliato di questi uomini di Chiesa (che in realta' non sono preti, ma agenti di Satana infiltrate come tali); 2) ci sono anche i pericoli del giornalismo: se i giornali riportano continuamente l'1% di nero nella Chiesa (perche' devono vendere e fare notizia), i lettori finiscono col pensare che il 100% e' nero, trascurando tutto il bene che la maggior parte dei sacerdoti e fedeli fanno quotidianamente nel loro anonimato. Io non voglio vivere senza Dio solo perche' sono esistiti questi preti sciagurati.

sparviero51

Dom, 20/01/2019 - 20:11

TRA FROXI E COMUNISTI ORMAI LA CHIESA È ALLO SBANDO !!!

zen39

Dom, 20/01/2019 - 20:57

E dei laici che operano per la Chiesa non si parla ? Sono tutti santi ? A certi laici viene affidato il compito di insegnare catechismo senza saper un c.... e sono anche protetti. I genitori credenti dovrebbbero controllare che genere di insegnamento viene dato ai loro figli prima di consentire la somministrazione della Prima Comunione.

Una-mattina-mi-...

Dom, 20/01/2019 - 21:15

IL VATICANO DIMOSTRA CHE IL DIAVOLO ESISTE, ED E' IN BUONA SALUTE

Ritratto di Trinky

Trinky

Dom, 20/01/2019 - 21:17

Sarà mica che il vecchio si senta lasciato in disparte ed è geloso?

Tranvato

Dom, 20/01/2019 - 21:50

Il gesuita che, non si è ben capito come, ci ritroviamo al timone della Chiesa Romana, pare abbia troppi trascorsi per affrontare serenamente il problema. L' unica certezza è che, pur ostentando rigore contro i preti pedofili, nulla si vuol fare contro quelli omosessuali. Essere omosessuale non è peccato; fare sesso dopo aver proferito voto di castità, si. Ma solo i religiosi proferiscono questo voto, i preti diocesani fanno promessa, e non di castità bensì di celibato: promettono che non si sposeranno.

perseveranza

Dom, 20/01/2019 - 21:51

Ecco appunto il santo padre si occupi di questi problemi che sono grossi e la smetta di dire sciocchezze sul tema immigrazione clandestina

Tranvato

Dom, 20/01/2019 - 21:51

Dunque, i chierici omosessuali continueranno a fare carriera, solo dobbiamo prestare molta attenzione a quei preti che, omo o etero che siano, si macchiano del turpe peccato di pedofilia: coprirli, non denunciarli, giustificarli è peccato che grida vendetta agli occhi di Dio. Troppi in Vaticano, cominciando da Sua Santità Francesco, tentano di gestire l' ingestibile: a Cesare quel che è di Cesare! Se la giustizia divina conosce il perdono, neanche essa rimette l'espiazione della giusta pena: a processo i preti pedofili.

steacanessa

Dom, 20/01/2019 - 22:31

Se lasciassero sposare i preti risolverebbero il problema delle vocazioni e della pedofilia, ma non lo faranno. Al numero uno interessa solo distruggere la chiesa cattolica per favorire l’islam.

rosolina

Dom, 20/01/2019 - 22:38

Bergoglio non sembra appartenere alla chiesa per le sue uscite...e i suoi porporati non sembrano molto porporati...ovvio che prima o poi si dovevano sapere i guai della Chiesa a partire da Paolo VI in poi...del resto Brunatto non aveva scritto "Lettera alla Chiesa" per niente quando i superiori costrinsero Padre Pio a consegnare le offerte destinate all'ospedale...La Chiesa si ripulisca e torni povera

brunog

Dom, 20/01/2019 - 22:46

Hanno aspettato che uno raggiunga 80 anni e diventi cardinale prima di accorgersi che era pedofilo, non male. Invece Bergoglio si preoccupaca degli immigrati tanto per tenersi occupato.

maxxena

Dom, 20/01/2019 - 23:22

...quelli che poi fanno la morale a noi...

gabriella.trasmondi

Lun, 21/01/2019 - 09:17

comincio a pensare che si fanno preti proprio per questo.