Ci mancava il rosso rafforzato. Dove cambiano tutte le regole

Nuove regole per i pugliesi. Negozi chiusi alle 18 e asporto solo su prenotazione on line. I non residenti non potranno entrare nella regione

Ci mancava il rosso rafforzato. Dove cambiano tutte le regole

La Puglia è attualmente una delle regioni più colpite dal Coronavirus. Attualmente i positivi sono 182.779 e la provincia di Bari è quella più colpita con 71.865 casi. A mettere in ginocchio la regione è al terza ondata "con l'incognita delle varianti che ci tiene sempre in allerta", come ha specificato il governatore Michele Emiliano che ha emanato una nuova ordinanza che prevede la cosiddetta zona rossa rafforzata.

A partire dal 27 marzo fino al 6 aprile prossimo la Puglia chiude le porte ai non residenti e sono previste le seguenti regole.

Le seconde case

Sono vietati gli spostamenti dal Comune di residenza, domicilio o abitazione verso altri comuni della Puglia per raggiungere le “seconde case”, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza. Sono vietati, inoltre, gli ingressi e gli spostamenti nella regione delle persone non residenti, per raggiungere le seconde case, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza.

Attività commerciali

Tutte le attività commerciali chiudono alle ore 18.00, ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari, di carburante per
autotrazione, di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, delle edicole, dei tabaccai, delle farmacie e delle parafarmacie.
Nei giorni 28 marzo (la domenica delle Palme), 4 aprile (Pasqua) e 5 aprile (Lunedì dell’Angelo) sono sospese, invece, tutte le attività commerciali ad eccezione delle attività di vendita di carburante, di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, di fiori e piante, delle edicole, dei tabaccai, delle farmacie, delle parafarmacie.

Le regole negli esercizi commerciali

Le attività commerciali si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni. Le attività consentite devono svolgersi nel rispetto dei protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio
Resta fermo l’obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla
base dei protocolli e delle linee guida vigenti.

Bar e ristoranti

Le attività di somministrazione fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie possono svolgere l’attività di asporto dei servizi di ristorazione dalle ore 18.00 in poi, tramite prenotazione preventiva on-line o per telefono ed a condizione che siano adottate le modalità organizzative che limitino al massimo code, file o assembramenti.
Ogni locale ha l'obbligo, all'ingresso, di esporre un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.

Attività lavorativa consentita

I datori di lavoro pubblici devono limitare la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell'emergenza. Il
personale non in presenza deve prestare la propria attività lavorativa in smartworking.

Stessa cosa vale per i datori di lavoro privati che devono limitare la presenza dei dipendenti per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indispensabili e che richiedano necessariamente tale presenza, utilizzando per il restante personale la modalità di lavoro agile compatibilmente con le modalità organizzative adottate.