L'orrore sui corpi di Viviana e Gioele: perché non li hanno ancora sepolti

Dopo quasi un anno dalla tragica morte della madre e del suo bambino, i loro corpi non sono ancora stati sepolti perché la consulenza sulle cause della morte non è stata depositata

L'orrore sui corpi di Viviana e Gioele: perché non li hanno ancora sepolti

Non c’è pace per Viviana Parisi e il suo bambino, Gioele Mondello, morti circa 11 mesi fa, i cui corpi non sono ancora stati seppelliti. Il motivo è assurdo quanto semplice: non è ancora stata depositata la consulenza sulle cause della morte. A denunciare il fatto sono stati i legali dei familiari della donna.

Viviana e Gioele senza sepoltura

Daniele Mondello, il marito della dj 42enne e papà del piccolo, ha raccontato: "Stiamo ancora aspettando che la procura si pronunci, spero solo che tutto questo tempo serva per far luce su ciò che è successo". Ancora non è stato infatti scoperto con certezza cosa sia successo a Viviana e Gioele, ritrovati morti dopo essere scomparsi in circostanze misteriose lo scorso 3 agosto. Farà probabilmente chiarezza il deposito delle risultanze autoptiche. Ricordiamo che Viviana e Gioele, di soli 4 anni, vennero rinvenuti cadaveri nelle campagne di Caronia, in provincia di Messina.

Come riportato da Fanpage, la famiglia, i consulenti di parte, insieme agli avvocati, continuano a respingere la tesi dell’omicidio-suicidio. Molte le polemiche ai tempi della disgrazia riguardanti i ritardi nelle ricerche successive alla scomparsa di madre e figlio. Infatti, a ritrovare ciò che restava del corpicino del bambino era stato uno dei volontari scesi in campo per aiutare il padre Daniele a cercare il figlio, e non i soccorsi ufficiali. Era stato il papà Daniele a guidare personalmente le tre squadre di volontari da dieci uomini ciascuna della Brigata Meccanizzata Aosta coinvolti nelle attività di rastrellamento delle zona.

La polemica sui soccorsi

Il ritrovamento del bimbo era avvenuto tra l’altro a poca distanza dal luogo dove era stato rinvenuto il cadavere della mamma, ma la scoperta del corpicino avvenne ben una decina di giorni dopo quello di Viviana. L'avvocato Pietro Venuti aveva in seguito presentato un esposto alla procura di Patti per chiedere al procuratore Angelo Cavallo, che aveva seguito l'indagine sulla scomparsa di madre e figlio, di fare una indagine anche riguardo la macchina dei soccorsi che si era messa in moto per cercarli.

Un team di consulenti, formata da medici, ingegneri, antropologici e psicologici, era stato nominato dalla procura al fine di riuscire a chiarire l’esatta dinamica del decesso di entrambi. L’avvocato Antonio Cozza ha ricordato che "era stato chiesto un termine di 90 giorni per una consulenza e ne sono passati 330". Il legale si augura che presto venga data ai familiari “la possibilità di celebrare un funerale". Rimane un giallo ancora irrisolto, quello della morte di Viviana Parisi e del piccolo Gioele, ai quali non è stata ancora data una degna sepoltura.

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