Lucca, furia del magrebino ubriaco: botte e sputi contro carabinieri

Paura nel centro storico di Lucca: dopo essersi aggirato per strada completamente ubriaco, il 42enne si è lasciato cadere a terra. Soccorso da carabinieri e sanitari, si scaglia come una furia contro di loro e si spoglia: botte e sputi, poi le minacce

Un autentico putiferio a Lucca, dove un cittadino straniero, in evidente stato di alterazione psico-fisica dovuto all'eccessivo consumo di sostanze alcoliche, ha dato completamente in escandescenze scatenando il panico in strada ed arrivando a minacciare e ad aggredire i carabinieri intervenuti sul posto dopo la segnalazione di alcuni residenti preoccupati.

I fatti, secondo quanto riferito da “La Gazzetta di Lucca”, si sono verificati durante la serata della scorsa domenica 19 aprile, nel pieno centro storico della città. Tutto ha avuto inizio quando alcuni cittadini hanno visto dalle proprie finestre il soggetto aggirarsi ubriaco e barcollante per le strade deserte, intorno alle 19:30. Dopo essersi trascinato per un tratto di corso Garibaldi, l'extracomunitario si è lasciato cadere a terra all'altezza dell'incrocio con via Vittorio Veneto, a poca distanza da un bar. È stata una donna, scioccata dopo aver visto lo straniero disteso a terra, a dare per prima l'allarme, componendo il numero unico per le emergenze.

Immediato l'intervento dei carabinieri di Lucca e dei sanitari della Misericordia, che hanno raggiunto la zona in ambulanza. Alla vista dei soccorsi, lo straniero ha tuttavia reagito con estrema violenza, rivoltandosi con rabbia contro coloro che erano invece accorsi per aiutarlo. Deciso a fuggire, il soggetto si è rimesso in piedi ed ha cominciato a gridare improperi e minacce di ogni genere. Non solo. Ormai completamente fuori controllo, ha cominciato anche a spogliarsi, fino a restare completamente nudo.

Inutili i tentativi degli uomini dell'Arma e degli operatori del 118 di riportarlo alla calma. L'esagitato si è addirittura avvicinato ad un carabiniere per urlargli direttamente in faccia improperi di ogni genere. “Figlio di p*****a, bastardo, ti ammazzo”, avrebbe detto, come riportato dal quotidiano. Lo straniero, fra l'altro, non indossava alcuna mascherina protettiva.

Momenti di fortissima tensione, dunque, durante i quali i militari hanno faticato non poco a trattenere l'extracomunitario, che in più di un'occasione ha tentato di scappare. In preda ad una incontrollabile furia, l'uomo ha continuato ad urlare offese, non risparmiando botte e sputi. Soltanto alla fine carabinieri e sanitari sono riusciti a far sedere il soggetto su una panchina ed a convincerlo a rivestirsi ed ad indossare una mascherina.

Accusato di resistenza a pubblico ufficiale, lo straniero è stato infine ammanettato e caricato su una delle “gazzelle”. Condotto in caserma per essere identificato, è risultato essere un 42enne marocchino, soggetto già noto alle forze dell'ordine locali. Soltanto pochi giorni prima (l'8 aprile scorso) il nordafricano era stato rilasciato dal carcere di Prato. Dopo essere stato dichiarato in arresto, il magrebino è finito dietro le sbarre della casa circondariale di Lucca.

Stanchi e provati gli operatori della Misericordia, ormai purtroppo avvezzi a trattare con soggetti di simile risma. “Noi siamo volontari, la sera torniamo dalle nostre famiglie e ci tocca affrontare gente come questa che non ha mascherine, che non sappiamo nemmeno se sia malata oppure no. Lavoriamo in mezzo a questi rischi ogni giorno”, hanno dichiarato, come riportato dal giornale lucchese.

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