Macron preso a colpi di uova: cosa è successo

L'inquilino dell'Eliseo è stato colpito da un uovo durante la visita ad una fiera. A giugno si era beccato uno schiaffo in faccia. E non è la prima volta che le uova piombano sulla politica

Macron preso a colpi di uova: cosa è successo

In Francia il clima politica è caldo in vista delle presidenziali della prossima primavera, e a farne le spese é ancora una volta il presidente Emmanuel Macron. L'inquilino dell'Eliseo stava camminando tra i chioschi dell'International Restaurant and Hotel Show, a Lione, quando un contestatore gli si è avvicinato e ha lanciato un uovo nella sua direzione. Macron è stato colpito sulla spalla, ma il guscio non si è rotto e pochi istanti dopo l'autore del gesto è stato fermato dagli uomini della scorta presidenziale.

Il lanciatore è un ragazzo di vent'anni, che è stato arrestato. Pare sia un militante di estrema sinistra. Macron ha commentato a caldo:"Se ha qualcosa da dirmi, venga pure. Lo vedrò più tardi". I pensieri corrono subito a quanto accaduto lo scorso 8 giugno: quel giorno Macron era impegnato nella campagna elettorale per le elezioni regionali e aveva in programma una visita ad una scuola di Tain-l'Hermitage, 90 chilometri a sud proprio di Lione. Nel cortile dell'istituto, il presidente si era avvicinato alla folla che lo salutava per stringere qualche mano, quando un uomo gli aveva afferrato il braccio, lo aveva trascinato verso sé e lo aveva colpito con una sonora sberla in viso, prima di urlare "Montjoie Saint-Denis", il grido di guerra dei Re di Francia, e "abbasso il macronismo". I bodyguard di Macron avevano fermato due uomini sulla trentina, entrambi sostenitori dei Gilet Gialli. Uno dei due si era dichiarato anarchico, ma il grido di guerra è ancora oggi uno slogan degli estremistri di destra.

Non è la prima volta che un politico deve vedersela con le uova. Nel 1991, l'allora cancelliere tedesco Helmut Kohl fu centrato in pieno volto da due uova durante una manifestazione pubblica. Il leader cristiano-democratico si precipitò verso le transenne per affrontare l'aggressore, ma seppe trattenersi, a differenza di due colleghi anglosassoni. Dieci anni dopo l'incidente di Kohl, il laburista John Prescott, vice di Tony Blair, fu colpito da un uovo lanciato da pochi centimetri di distanza. Sicché il deputato non si tirò indietro e ricambiò con un cazzotto in pieno viso.

L'episodio fece così scalpore che fu soprannominato "Rumble in Rhyl", la rissa di Rhyl, dal nome del paesino gallese dove accadde il fattaccio. Senza dimenticare l'uovo che un diciassettene australiano, nel 2019, ruppe in testa al senatore Fraser Anning. La reazione non fu delle più composte: Anning si voltò e colpì con due schiaffi il ragazzo.

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