Lutto ad Alba, 5mila persone per ricordare il padre della Nutella

Almeno 5mila persone danno l'ultimo saluto all'imprenditore. Partecipa anche il presidente del Consiglio i Renzi

Almeno 5mila persone si sono raccolte in piazza del Risorgimento, ad Alba, per i funerali di Michele Ferrero. Un lungo applauso ha accolto alle 11.10 l'arrivo del feretro del padre della Nutella davanti al Duomo dove si tengono le celebrazioni. In prima fila il figlio Giovanni con la moglie Paola e la cognata Luisa assieme alla vedova Maria Franca, che hanno ringraziato la folla.

A rendere omaggio a Ferrero anche il premier Matteo Renzi, con altre personalità, come il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, e il sindaco di Torino Piero Fassino.

Per Alba, la città che ospita la nota multinazionale, è una giornata di lutto: scuole e negozi chiusi, bandiere a mezz’asta e quattro maxischermi posti nelle vie del centro per assistere alla cerimonia. Anche l'azienda ha sospeso l'attività.

Già martedì sono stati tantissimi tra dipendenti, ex dipendenti e semplici cittadini, in totale 10 mila persone, a recarsi alla camera ardente, allestita all’interno dello stabilimento per il saluto a Michele Ferrero, morto sabato scorso a Montecarlo a 89 anni.

In serata sono arrivati anche John Elkann e Sergio Marchionne. L'intera città è tappezzata di fotografie con il volto dell'imprenditore, con la scritta "Grazie Michele siamo fieri di te".

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Commenti

alkt90

Mer, 18/02/2015 - 12:38

MICHELE FERRERO:UNA PERSONA DA IMITARE..DA PRENDERE ESEMPIO...CE NE SONO POCHI COME LUI...

Agostinob

Mer, 18/02/2015 - 13:52

Michele, si è trovato, come altri, un'azienda già fatta con sacrifici dal padre. E' stato bravo a mantenerla e svilupparla ma i tempi dello sviluppo erano diversi. Negli anni 60 bastava avere un po' di iniziativa e voglia e si riusciva. Se a questo aggiungiamo la solidità che già c'era, abbiamo un risultato che era quasi scontato. Comunque, anche se legalmente, perché le leggi fatte allora dagli Agnelli con i governi, lo permettevano, portò all'estero capitali e sede aziendale per non pagare le tasse, + residenza a Montecarlo per portare legalmente tutti gli averi nel Principato e non pagare mai più tasse (nemmeno per gli eredi) eternamente. Ripeto: legalmente, ma non facciamone un Santo. Era un industriale che dava lavoro e che faceva quello che comunque tutti facevano per se stessi. Se avessi un centesimo dei suoi capitali, lo imiterei anch'io e ne prenderei esempio.

Agostinob

Mer, 18/02/2015 - 13:54

Renzi, se è andato al funerale avrà i suoi motivi ed i suoi interessi. Forse, se fosse rimasto a Roma per portare avanti la soluzione dei problemi degli italiani, avrebbe fatto più bella figura. Ma si sa, questi sono più difficili da risolvere mentre la partecipazione ad un funerale....dà risonanza.

Grix

Mer, 18/02/2015 - 14:01

Renzi e' arrivato all'aeroporto di Torino Caselle con l' Airbus A320 dell' Aeronautica Militare. Ad attenderlo l'elicottero di servizio, con cui ha proseguito la gita fino al funerale. Fra aeromobile, elicottero, carburante e personale, quanto e' costata la gita settimanale di Renzi?

egi

Mer, 18/02/2015 - 14:12

Cosa unisce uno che ha lavorato tutta la vita e uno che non ha fatto un c...o tutta la vita??????

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Mer, 18/02/2015 - 15:10

Giusto sottolineare che Ferrero non era un santo, ma un imprenditore un po' più onesto di alcuni ma meno di altri. Giusto sottolineare che per questi funerali la partecipazione di quel fantoccio di Renzi è costata una marea di soldi pubblici. Doveva rimanere a Roma.

Ritratto di Zione

Zione

Mer, 18/02/2015 - 22:46

(seguito) La signora Piera Cillario vedova Ferrero, fu una Sublime BENEFATTRICE, fondatrice fra l'altro, del Grandioso "Istituto Ferrero" di Alba; luminoso faro di Bontà e di Civiltà per tantissimi RAGAZZI (di tutta Italia ...) con difficoltà fisiche; che lì, Amorevolmente assistiti, in massima parte sono guariti e risorti alla VITA, con lo studio e l'apprendimento di un Mestiere che ha permesso poi a tanti di loro, una volta cresciuti, di fare da ISTRUTTORI in quella che era diventata la loro CASA, per poter ricambiare almeno in parte le premure e l'Affetto ricevuto. -- A. V. G. -- (Associazione Vittime del Giudiciume). -- (ruotologiu@libero.it)