La madre lo caccia di casa: "È gay". Ma il giudice la condanna a mantenerlo

Compiuti i 18 anni, la madre lo caccia di casa perché è gay. Ma il tribunale di Napoli la condanna a pagare un assegno di mantenimento ogni mese

L'ha mandato via di casa non appena ha compiuto la maggiore età. Il motivo? È gay. Ora, però, il tribunale di Napoli Nord ha condannato la madre del 18enne riconoscendo da parte dei genitori l'obbligo di mantenimento.

Come riferisce l'Arcigay di Napoli, l'avvocato Salvatore Simioli dello sportello legale della sezione partenopea dell'associazione si è costituito a difesa del giovane nel giudizio di separazione giudiziale dei genitori. E, dal momento che alla madre del ragazzo era stata assegnata la casa familiare in quanto affidataria dei figli, il giudice ha stabilito che il ragazzo, dato che "non convive con la madre per mancato consenso manifesto della stessa" e che, "anche se maggiorenne, non ha raggiunto l'indipendenza economica", dovrà ricevere ogni mese dai genitori un assegno di mantenimento.

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Commenti

chebarba

Ven, 06/10/2017 - 13:55

ora non mi spiego come un genitore possa cacciare un figlio perchè gay, se poi questo figlio ha atteggiamenti sopra le riche, criminali, maleducati, volgari,devianti, forse la genitrice dovrebbe chiedersi in primo luogo quali insegnamneti gli abbia dato

frapito

Ven, 06/10/2017 - 14:03

Un'altra bighellonata spettacolo dell'Arcigay. Indipendentemente se gay oppure no, i genitori hanno sempre l'obbligo di mantenere il figlio che non ha raggiunto una indipendenza economica.

ziobeppe1951

Ven, 06/10/2017 - 14:21

Poteva dire che non gli piacciono le patate... gli sarebbe andata meglio

Corsicana77

Ven, 06/10/2017 - 15:03

Benissimo! Quella robaccia non è neanche degna di essere chiamata Madre, le pignorassero anche la casa! Discriminare il suo stesso figlio, che schifo! So già che adesso partiranno gli insulti, mi daranno del sinistro-sinistrato-sinistronzo, del resto chi manca di intelligenza e cultura cosa ci può fare... Comunque, tanto per chiarire, sono di destra, identitario, contrario ad utero in affitto, adozioni gay, e considero l' aborto uno dei crimini più crudeli e vigliacchi che si possano commettere. Semplicemente, non mi sembra giusto che una persona venga ostracizzata solamente per la propria identità sessuale. Ed è ovvio che debba lavorare come tutti gli altri, ma se non trova lavoro chi lo deve aiutare se non la famiglia?

arkangel72

Ven, 06/10/2017 - 15:53

spero che questo ragazzo trovi presto la sua indipendenza economica perché certi familiari è meglio perderli che trovarli!

Guido_

Ven, 06/10/2017 - 18:24

Che brutto avere dei genitori omofobici.