Cronache

Una mamma di Ascoli partorisce il decimo figlio con il quinto parto cesareo

La donna ha dato alla luce Miriam il 30 dicembre all'ospedale San Giovanni Battista di Foligno dopo un delicato intervento chirurgico

Una mamma di Ascoli partorisce il decimo figlio con il quinto parto cesareo

Il 30 dicembre ha dato alla luce il suo decimo figlio con il quinto parto cesareo. La protagonista di questa bella storia è Sara Alesi, una mamma di 40 anni di Ascoli Piceno mentre la nuova nata è Miriam. La famiglia è composta da papà Nazzareno Concetti, un architetto di 42 anni, da sette femmine e tre maschi. Il parto è avvenuto all’ospedale San Giovanni Battista di Foligno, in provincia di Perugia. Il 28 dicembre la famiglia di Sara ha deciso il ricovero al nosocomio umbro e due giorni dopo la donna, che insegna alle scuole elementari, si è sottoposta al delicato intervento chirurgico. La bimba e la mamma stanno bene e domenica 5 gennaio hanno potuto rientrare a casa.

Come detto si è trattato di un’operazione complessa anche a causa di una patologia della placenta dovuta alle varie gravidanze. Grazie alla professionalità del personale sanitario tutto è andato per il meglio. Maurizio Arduini, il ginecologo perugino che ha seguito la gravidanza di Sara, ha precisato che l’aspetto più pericoloso era dato dal fatto che la donna presentasse una placenta previa, cioè posizionata nella parte bassa dell’utero. Questa complicazione avrebbe quindi potuto essere fatale in casi di emorragia, sia per la madre sia per la figlia. Il ginecologo ha poi sottolineato che Sara sapeva sin dall’inizio che la sua gravidanza avrebbe potuto essere complessa. Nonostante questo, la donna non si è tirata indietro e l’ha affrontata in modo scrupoloso. Inoltre, Sara ha ricevuto continue rassicurazioni sulla buona riuscita dell’intervento. Così Miriam è nata il 30 dicembre e nei giorni successivi i medici hanno seguito le fasi del post parto in quanto si trattava di un evento eccezionale. All’intervento chirurgico hanno partecipato otto operatori tra cui ginecologi, medici anestesisti, pediatri, ostetriche e i colleghi della radiologia interventistica.

Come riporta Il Corriere della Sera, la famiglia di Sara è impegnata inoltre nel sociale, in particolare nella scuola italiana a Tirana, in Albania. Si tratta di un istituto primario, partner della società Dante Alighieri, che ha l’obiettivo di promuovere la lingua e la cultura italiane nel mondo. La scuola si è data da fare durante le fasi di soccorso dopo il terribile terremoto che ha colpito il Paese lo scorso novembre. Anche Sara e la sua famiglia hanno dato il loro contributo e sperano in futuro di ritornarci insieme a Miriam.

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