Mamme chiedono di acquistare pennarelli per i loro bimbi

I bambini starebbero pagando il prezzo più alto della quarantena. I genitori in rivolta chiedono di poter acquistare anche beni non di prima necessità per aiutare i loro figli

La rivolta delle mamme che non riescono più a tenere impegnati i propri bambini a casa è iniziata. Una rivolta a colpi di social e hashtag per cercare di ottenere un diritto, in questo momento fondamentale per i genitori: poter acquistare pennarelli per far disegnare i pargoli costretti a non uscire di casa. Tanti i post di mamme e papà disperati che negli ultimi giorni invadono le bacheche. Anche per chi genitore non lo è, rimane comunque comprensibile come possa essere difficile, se non impossibile, trattenere per giorni un bambino chiuso nella sua abitazione.

La rivolta delle mamme

I bimbi hanno dimostrato di essere maturi e di aver capito l’emergenza che si sta vivendo, ma un aiuto lo si deve comunque dare per passare il tempo, evitando di rimanere ore davanti a televisione e computer. “Posso comprare un profumo, un rossetto, una bottiglia di vino, le sigarette ma non il pongo a mia figlia di due anni" scrive qualcuno, "Da un mese a casa abbiamo finito i pennarelli, ma non posso comprarli", fa eco un altro. Già, anche quei pennarelli che sono serviti all’inizio per fare bellissimi disegni da appendere alla finestra con l’arcobaleno e la scritta “Andrà tutto bene”, sembrano ormai non colorare più nulla. E la possibilità di sostituirli comprandone di nuovi, è negata.

Per i genitori sono indispensabili

Chi è riuscito a fare un giro al supermercato, dopo interminabili code, si è accorto che molti scaffali sono bloccati con dei nastri. Non sono beni di prima necessità e non possono quindi essere venduti. Tra questi anche fogli da disegno, matite, colla, pongo. Tutti oggetti che per genitori e bimbi sono invece indispensabili. Se non per sopravvivere, almeno per passare le lunghe ore di quarantena. Molti gli hashtag nati, come #ildirittoalgioco e #bimbicoraggiosi. In un post si legge: “Noi mamme affrontiamo questa emergenza sanitaria con i nostri figli ogni giorno e abbiamo il dovere di rendere le loro giornate spensierate e piene di colore".

Sui social ci si aiuta anche a trovare nuovi giochi, a ricette per poter creare il pongo a casa, e link importantissimi per mettersi all’opera e creare lavoretti di bricolage con quello che ancora si ha in casa. Ma le risorse ormai scarseggiano. Visto che gli alimentari sono ancora considerati beni di prima necessità, tra poco non resterà altro che passare la giornata impastando e mescolando ingredienti con l’aiuto dei più piccoli. Alla fine potrebbero così diventare tutti dei cuochi, con buona pace di mamma e papà costretti a fare da cavie.

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Commenti

Giorgio5819

Gio, 26/03/2020 - 13:48

... I commentabile chi ha disposto il divieto di vendita. Può essere solo un comunista.