Massacrata di botte dal fidanzato marocchino: finge caduta dalle scale

Nonostante una prognosi di 60 giorni per una serie di traumi non imputabili ad una caduta accidentale, ha continuato a coprire il fidanzato.

Fratture scomposte alla tibia, al perone e lesioni al torace: questo il bollettino medico di una 47enne originaria di Cittadella, letteralmente massacrata di botte dal 36enne fidanzato marocchino. Origine della violenza una probabile discussione per futili motivi.

La donna si è recata nella notte fra domenica e lunedì, al pronto soccorso dell'ospedale di Cittadella raccontando di essere caduta dalle scale. Solamente grazie alla capacità e all'esperienza del personale medico, la 47enne si è però decisa a parlare. Stando al racconto della vittima, la sera precedente lei ed il fidanzato si sono recati in un bar dell'alta padovana, a San Martino di Lupari. Durante la serata però, vuoi per i fumi dell'alcol, fra i due è nato un alterco dapprima a parole, sfociato infine in una vera e propria aggressione.

La furia del magrebino non si è fermata facilmente, come dimostrato dalla prognosi di ben 60 giorni emessa dai sanitari.

Durante la confessione della donna con i medici, è inoltre emerso che il nordafricano avrebbe allungato le mani su di lei in più di un'occasione e, nonostante il tentativo di coprirlo, questa volta le lesioni non potevano di certo passare inosservate.

Il marocchino è stato quindi denunciato a ppiede libero dai carabinieri e adesso dovrà rispondere di maltrattamenti e lesioni aggravate.

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Commenti

venco

Mar, 22/01/2019 - 18:53

Questa povera donna cerca di farsi uccidere, solo questo.