Mazzette e appalti pilotati Arrestato il direttore del Demanio del Lazio

Oltre a lui in manette altre nove persone

Il direttore regionale dell'Agenzia del Demanio del Lazio, Renzo Pini, è stato arrestato dagli uomini del nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza. Oltre a lui, altre nove persone ritenute responsabili di abuso d’ufficio, falso e turbativa d’asta sono finite in manette. Le accuse si riferiscono all’assegnazione in concessione dello sfruttamento economico/edilizio di una vasta e redditizia area urbana della Capitale. Nel dettaglio, gli arrestati sono 4 imprenditori, 3 dirigenti di Banca e un funzionario pubblico ora in pensione, tutti d’accordo per pilotare l’aggiudicazione in concessione dello sfruttamento di un’area urbana sita nelle vicinanze di piazzale Clodio. I nomi delle persone finite in manette sono: Renzo Pini, Pulcini Antonio, Pulcini Daniele, Aliberti Giuseppe, Zucchetti Edoardo, Visca Marcello, Mecatti Fausto, D’Onofrio Pasquina e Avenia Giuseppe.

A fronte di una mazzetta di oltre 100 mila euro, Marcello Visca, già inservizio presso l’Agenzia del Territorio di Roma, avrebbe influenzato la Direzione Regionale dell’Agenzia del Demanio affinché confezionasse ad arte il bando per l’aggiudicazione della gara pubblica, avvantaggiando un’azienda appositamente costituita dalla cordata dei quattro imprenditori romani e determinando l’implicita esclusione degli altri offerenti. L’impresa, risultata poi vincitrice, ha potuto contare anche sull’appoggio di alcuni dirigenti di banca, grazie ai quali è stato possibile ottenere false attestazioni circa il possesso dei requisiti di solidità patrimoniale necessari a partecipare alla gara pubblica.

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Commenti

glasnost

Gio, 30/10/2014 - 13:11

Ma è esattamente quello che è sempre avvenuto qui in Emilia, solo che nessuno, ovviamente, ha indagato.

Marcello.Oltolina

Gio, 30/10/2014 - 13:25

I dipendenti pubblici giudicati colpevoli vanno interdetti dai pubblici uffici a vita, espropriati dei loro beni come risarcimento del danno causato e azzerato il diritto alla pensione; per gli imprenditori privati esproprio dei loro beni e interdizione dai pubblici uffici nel caso volessero farne parte. Fino a quando le norme anticorruzione vengono e verranno scritte dai corrotti il problema non si risolverà mai.

glasnost

Gio, 30/10/2014 - 14:09

Qui, a chi voleva vincere ( se amico), veniva indicato di costituire una ATI (associazione temporanea di imprese) nella quale c'era una neo azienda, magari di consulenza,una cooperativa ed un altro soggetto (con capitali) indicato dal committente. E tutto è sempre stato (giudicato) regolare.

cgf

Gio, 30/10/2014 - 14:51

l'abuso d’ufficio non era stato depenalizzato con una legge ad personam pro-prodi?

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 30/10/2014 - 15:25

ed ovviamente tutti personaggi della sinistra! solo a sinistra hanno la mentalità di truffare, ingannare, imbrogliare, estorcere, mentire, rubare.... :-)

Ritratto di dbell56

dbell56

Gio, 30/10/2014 - 15:53

In Italia urge una bella dittatura che duri almeno dieci anni. Ma dove caxxo stanno le forze armate?

AVO

Gio, 30/10/2014 - 18:33

In galera al 41bis e requisire tutti i beni.

Seawolf1

Gio, 30/10/2014 - 22:00

le forze armate sono...in fase di ristrutturazione...

LOUITALY

Ven, 31/10/2014 - 02:08

ghigliottina unica soluzione vermi luridi

gianni59

Ven, 31/10/2014 - 02:35

mortimermouse il tuo "antisinistrismo" viscerale ti acceca...altro che tutti personaggi della sinistra: "Gli altri arrestati, oltre al direttore dell'Agenzia Demanio del Lazio Renzo Pini ed a Visca, quest'ultimo già capo della segreteria dell'ex sottosegretario al ministero dell'Economia Maria Teresa Armosino (GOVERNO BERLUSCONI), sono gli imprenditori e i dipendenti di banca Fausto Mecatti, Pasquina D'Onofrio e Giuseppe Avenia"...altro che sinistri....