Mentana: "Auschwitz in cattolicissima Polonia". L'ambasciata non ci sta

Polemica tra il giornalista e l’ambasciata polacca, stizzita per l’uscita del direttore del tg di La7 sulla "cattolicissima Polonia" e Auschwitz

Mentana: "Auschwitz in cattolicissima Polonia". L'ambasciata non ci sta

Tutto parte da un post di Enrico Mentana a commento delle polemiche politiche e social sulla liberazione, sul ritorno e sulla conversione all’Islam di Silvia Romano. E tutto finisce, o meglio continua, con una polemica dell’ambasciata della Polonia. Perché? Perché nel messaggio social del direttore del telegiornale di La7 viene citata la "cattolicissima Polonia" e il campo di concentramento nazista di Auschwitz.

Per esattezza e completezza, ecco il post del giornalista: "A tutti quelli che in queste ore fanno orrendi e insensati paragoni con chi tornò da Auschwitz (come quel consigliere regionale leghista che ha scritto "avete sentito di qualche ebreo che liberato da un campo di concentramento si sia convertito al nazismo e sia tornato a casa in divisa delle SS?") voglio solo sommessamente ricordare che il campo di Auschwitz sorgeva nella cattolicissima Polonia, e che lo stesso Hitler era cattolico battezzato e cresimato. Provate a riformulare il paragone ora..".

L’accostamento non è piaciuto ai diretti interessati polacchi, che nelle ultime ore – tramite l’ambasciata polacca in Italia – hanno infatti replicato a Mentana: "Riteniamo doveroso sottolineare che affrontando temi così complessi bisogna stare estremamente prudenti, evitare generalizzazioni ingiustificate e penalizzanti che sono sempre pericolose e impediscono un dibattito onesto".

E qui l’ambasciata chiarisce ulteriormente: "È vero che la Polonia ai tempi della Seconda guerra mondiale era molto cattolica. È necessario però, sempre e soprattutto, sottolineare che durante quel conflitto globale la Polonia era occupata dai nazisti, quindi ogni affermazione che può suggerire o far presupporre che Auschiwtz era stato costruito in Polonia, perché essa era cattolicissima, mettendo quindi in relazioni questi due elementi, è PROFONDAMENTE SBAGLIATO, INGIUSTO e INGIUSTIFICATO", scritto esattamente così in maiuscolo, come riportato dall'agenzia stampa Adnkronos.

Alla netta presa di posizione dell’ambasciata, Mentana ha risposto nella mattinata di quest'oggi e e sempre via social network, prendendosela con i troll: "Alcuni troll hanno provato a gettarmi fango (la materia di cui son fatti) per il post su Auschwitz, aizzando pure l'incolpevole ambasciata polacca. Fanno solo pena e ribrezzo, ma del resto lo facevano già prima. Come è successo a altri troll di diversa tribù poche settimane fa, la loro "sollevazione" serve soltanto a rendere visibile la struttura dei gruppi organizzati e affliliati sul web, materiali per lo studio delle 'echo chambers' e delle reti di propaganda social". Finita qui o si avranno nuovi strascichi? Staremo a vedere...

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