Secondo giorno di negoziati ad Abu Dhabi. Il formato è questo: consultazioni trilaterali, lavoro in gruppi e sincronizzazione delle posizioni.
Oltre all'Ucraina partecipano Russia e Stati Uniti. Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo aver ringraziato il Consiglio Uer per il prestito da 90 miliardi di euro, rivolgendosi a Mosca ha detto: "Non cediamo il Donbass, vi costerà 800mila morti in più".Zelensky: "Probabilmente in Usa i prossimi colloqui"
"Oggi ho ricevuto un rapporto dal nostro team negoziale dopo due giorni di incontri e colloqui negli Emirati Arabi Uniti, con la parte americana e con la parte russa. Mi aspetto che il team a Kiev mi fornisca un rapporto completo di persona, poiché molti aspetti non possono essere adeguatamente discussi telefonicamente. Ciò che si può già dire è che sono previsti ulteriori incontri nel prossimo futuro, probabilmente negli Stati Uniti". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale.
Witkoff: "Ad Abu Dhabi discussioni costruttive su condizioni pace duratura"
Ad Abu Dhabi "le discussioni sono state costruttive e si sono concentrate su come creare le condizioni per una pace duratura". Lo scrive su X l'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff. Le delegazioni" di Stati Uniti, Ucraina e Russia "hanno raggiunto un accordo in base al quale la Russa e l’Ucraina rilasceranno ciascuna 157 prigionieri di guerra", spiega. "Si tratta del primo scambio degli ultimi cinque mesi. Gli Stati Uniti e la Russia hanno inoltre concordato di istituire un dialogo militare diretto tra le rispettive forze armate, che sarà guidato dal generale Alexus Grynkewich, comandante del Comando Europeo degli Stati Uniti. Questo canale di comunicazione era stato sospeso prima dell’inizio del conflitto ed è fondamentale per il raggiungimento e il mantenimento della pace". "Nel corso dei due giorni, le delegazioni hanno avuto discussioni ad ampio raggio sulle questioni ancora aperte, comprese le modalità di attuazione di un cessate il fuoco e di monitoraggio della cessazione delle attività militari", aggiunge.
Lavrov: "Europa ostacola negoziati Usa-Russia"
L'Europa sta cercando di ostacolare e impedire i negoziati avviati tra Russia e Stati Uniti sull'Ucraina. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in un'intervista al canale televisivo RT, come riporta tass. "Tutto ciò che stanno facendo ora è impedire e ostacolare i negoziati avviati tra noi e gli americani, e ora anche i rappresentanti ucraini si stanno unendo a loro", ha affermato.
Lavrrov: "Vorremmo che Ucraina fosse Paese neutrale e amico"
La Russia è pronta a considerare l'Ucraina non necessariamente come un alleato, ma come un Paese neutrale e amico. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov al canale televisivo Rt, come riporta Tass. "Dovrebbe essere un'Ucraina amichevole. Non necessariamente un alleato, ma neutrale e amichevole", ha affermato. Lavrov ha inoltre sottolineato che la Russia non ha mai avviato attacchi contro impianti energetici: "Sono stati gli ucraini a lanciare i primi attacchi contro obiettivi energetici e civili, tra cui edifici residenziali, negozi e ospedali. Un anno fa, un treno passeggeri è stato fatto saltare in aria senza alcun elemento militare", ha osservato.
Lavrov: "La nostra pazienza ha un limite"
"La nostra coscienza è pulita e la nostra pazienza non è illimitata. Bisogna comprendere il carattere russo, come dice il proverbio: 'Misura sette volte, taglia una voltà. Misuriamo da molto tempo e traiamo le conclusioni". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov al canale televisivo Rt, come riporta Interfax. Secondo l'agenzia russa, Lavrov ha rilasciato la dichiarazione "commentando gli esempi di buona volontà da parte della Russia, tra cui il cessate il fuoco energetico con l'Ucraina del 2025, quando Kiev ha violato l'accordo".
Lavrov: "Se Macron vuole chiamare per colloqui seri, Putin risponde"
Vladimir Putin è pronto a una chiamata dal suo omologo francese Emmanuel Macron per colloqui "seri". Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, liquidando le dichiarazioni del leader francese su una possibile ripresa del dialogo con Mosca come "diplomazia patetica". "Se vuoi parlare, e parlare seriamente di qualcosa, allora chiama. Putin risponde sempre al telefono. Ascolta tutte le proposte", ha dichiarato Lavrov in un'intervista all'agenzia di stampa russa RT. "Macron, circa due settimane fa, ha ripetuto: 'Chiamerò Putin un giornò. Non è una cosa seria, sapete, è una sorta di diplomazia patetica", ha aggiunto.
Financial Times: Mosca aggira le sanzioni sui pagamenti esteri con finti rubli
Il Financial Times ha ricostruito la complessa rete di pagamenti parallela russa che consente a imprese e intermediari di spostare miliardi di rubli oltre confine aggirando le sanzioni occidentali. Al centro dell'inchiesta del quotidiano finanziario ci sono delle banconote, dei finti rubli "simili ai soldi del Monopoli", scrive l'Ft, emesse da A7, una società di pagamenti legata al Cremlino e fondata a fine 2024 dalla banca statale Promsvyazbank insieme all'oligarca moldavo Ilan Șor. Per il quotidiano, A7 è diventata in pochi mesi uno degli strumenti chiave utilizzati da Mosca per mantenere attivi i pagamenti transfrontalieri dopo l'esclusione di molte banche russe dal sistema Swift in seguito all'invasione dell'Ucraina. Il meccanismo per aggirare le sanzioni sui pagamenti combina queste banconote di A7, cambiali, contante e criptovalute. I 'soldì di A7 possono essere riscattati in Russia in rubli o all'estero in valuta straniera tramite reti informali coordinate via Telegram. In alcuni casi, i titoli vengono convertiti direttamente in A7A5, una stablecoin ancorata al rublo, utilizzata per regolare transazioni internazionali fuori dal circuito bancario tradizionale. A7 avrebbe gestito oltre 7.500 miliardi di rubli di transazioni, pari a circa 100 miliardi di euro, nei primi sei mesi di attività, arrivando a coprire quasi un quinto delle operazioni di commercio estero delle imprese russe.
Zelensky: "Servono risultati più rapidi in processo pace"
"È importante che il processo (di pace ndr.) sia in corso, vogliamo risultati più rapidi". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, riferendosi ai colloqui trilaterali Usa-Ucraina-Russia ad Abu Dhabi, parlando in conferenza stampa a Kiev con il primo ministro della Polonia, Donald Tusk. Lo riporta Ukrinform. "Per quanto riguarda la natura della conversazione e gli argomenti trattati? Hanno parlato di tutto. Ritengono che le informazioni siano molto sensibili e verranno a riferirmi nei dettagli. Poi vi comunicherò, comprendendo a che punto siamo", ha aggiunto Zelensky.
Zelensky: "Prossimo incontro delegazioni nel prossimo futuro"
Le delegazioni negoziali di Ucraina, Stati Uniti e Russia ad Abu Dhabi hanno concordato che il loro prossimo incontro avrà luogo nel prossimo futuro. Lo ha riferito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando in conferenza stampa a Kiev con il primo ministro della Polonia, Donald Tusk. Lo riporta Ukrinform. "Dato che l'allarme sta suonando proprio ora", ha detto Zelensky mentre in quel momento suonava l'allarme antiaereo, "ciò indica che non è stato raggiunto alcun accordo sulla fine della guerra. Penso che questo sia chiaro sia a voi che a me". Il presidente ucraino ha aggiunto che, per quanto riguarda il prossimo incontro, le parti hanno concordato che "ci sarà un prossimo incontro nel prossimo futuro".
Kiev: a gennaio abbiamo colpito un poligono missilistico in Russia
Le forze armate ucraine sostengono di aver effettuato a gennaio "una serie di attacchi" contro "edifici tipo hangar" del poligono di tiro di Kapustin Yar, nella regione russa di Astrakhan, dove secondo Kiev "venivano effettuati i preparativi pre-lancio di missili balistici intercontinentali a medio raggio": lo riporta la testata online Ukrainska Pravda citando lo stato maggiore delle forze armate ucraine. Le dichiarazioni delle autorità ucraine non sono al momento verificabili. Ukrainska Pravda sostiene che secondo Kiev nel poligono di Kapustin Yar l'esercito russo avesse schierato i sistemi missilistici Oreshnik. "Secondo i rapporti disponibili, diversi edifici del poligono di tiro hanno subito danni di varia entità, uno degli hangar è stato gravemente danneggiato e parte del personale è stato evacuato dal sito", ha affermato lo stato maggiore ucraino secondo Ukrainska Pravda.
Usa-Russia ristabiliranno dialogo militare dopo colloqui Abu Dhabi
Gli Stati Uniti e la Russia hanno concordato di ristabilire un dialogo militare ad alto livello dopo un incontro tra alti funzionari militari russi e americani ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. Lo riferisce lo US European Command. L'accordo è stato raggiunto a seguito di incontri ad Abu Dhabi fra il generale Alexus Grynkewich, comandante del Comando europeo degli Stati Uniti - nonché comandante supremo alleato della Nato in Europa - e alti ufficiali militari russi e ucraini, secondo quanto riferito dallo US European Command. Grynkewich si trovava ad Abu Dhabi per i colloqui trilaterali fra funzionari americani, russi e ucraini sulla fine della guerra in Ucraina. Il canale "fornirà un contatto militare costante mentre le parti continuano a lavorare per una pace duratura", si legge nella dichiarazione. Le comunicazioni militari di alto livello erano state sospese nel 2021, poco prima dell'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte della Russia.
Zelensky: "I negoziati a Abu Dhabi non sono stati facili"
I negoziati tra le delegazioni ucraina, russa e statunitense ad Abu Dhabi "non sono stati facili": lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo che Kiev vorrebbe vedere passi più rapidi verso la fine dell'invasione russa. "Non è certamente facile, ma l'Ucraina è stata e rimarrà il più costruttiva possibile", ha dichiarato Zelensky in una conferenza stampa a Kiev insieme al primo ministro polacco Donald Tusk, aggiungendo: "Vogliamo risultati più rapidi".
Axios: Usa-Russia vicini a proroga del trattato New Start
Gli Stati Uniti e la Russia sono vicini a un accordo per prorogare il trattato sul controllo degli armamenti New Start, in scadenza giovedì, secondo quanto riferito ad Axios da tre fonti a conoscenza dei negoziati. Due delle fonti hanno precisato che la bozza di accordo necessita ancora dell'approvazione di entrambi i presidenti. Una terza fonte ha confermato che i negoziati si sono svolti nelle ultime 24 ore ad Abu Dhabi, ma non ha confermato il raggiungimento di un accordo.
Mosca: scambio di prigionieri con Kiev, 157 per parte
La Russia e l'Ucraina hanno effettuato oggi un nuovo scambio di prigionieri, liberandone 157 per parte. Lo ha annunciato il ministero della Difesa russo, citato dalle agenzie di Mosca.
Medvedev su scadenza New Start: "L'inverno sta arrivando"
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev ha commentato la scadenza del Trattato di riduzione delle armi strategiche (New Start) con gli Stati Uniti. "È così. Per la prima volta dal 1972, la Russia (l'ex Unione Sovietica) e gli Stati Uniti non hanno alcun trattato che limiti le forze nucleari strategiche. SALT 1, SALT 2, START I, START II, SORT, New START: tutto questo appartiene ormai al passato", ha scritto Medvedev in un post sui social corredato da un'immagine tratta da Game of Thrones con il Re della Notte e la didascalia: 'Winter is coming', ovvero 'L'inverno sta arrivandò.
Pompeo: "Manca solo Putin per l'accordo in Ucraina, grande lavoro Ue"
Per la pace in Ucraina "manca solo la volontà di Vladimir Putin". Così Mike Pompeo, ex segretario di Stato degli Stati Uniti durante la prima presidenza Trump, ha risposto a una domanda dell'editorialista di Repubblica, Maurizio Molinari, durante la presentazione del suo libro "Mai un passo indietro. In lotta per l'America che amo" in corso alla Mole Vanvitelliana di Ancona. "Tutti gli altri sono d'accordo, c'è stato un lavoro fantastico degli europei che hanno fornito supporto. - ha aggiunto Pompeo - Zelensky è pronto ad accettare le condizioni, anche se certi territori sono stati presi a seguito dell'aggressione, a fronte di garanzie. Manca l'accordo di Vladimir Putin, che deve smettere di continuare ad ammazzare".
Zelensky: "A Kiev ancora 1100 palazzi senza riscaldamento"
"Il Ministro dell'Energia è oggi a Kharkiv per attivare al massimo tutti i processi lavorativi nella regione. La situazione a Kiev rimane difficile, e più di 1100 edifici sono senza riscaldamento. È importante che le persone ricevano tutta l'assistenza necessaria". Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. "Voglio ringraziare Naftogaz - scrive Zelensky - per il lavoro sul programma dei pacchetti termici: sono già stati distribuiti più di 20.000 pacchetti e l'obiettivo generale del programma è di raggiungere i 100.000 pacchetti. È importante che le autorità locali nelle comunità e nelle città sostengano questo lavoro delle strutture governative e di Naftogaz. Voglio anche ringraziare il Servizio di Stato per le Situazioni di Emergenza dell'Ucraina e Ukrhydroenergo per il lavoro degli esperti nella mitigazione delle conseguenze degli attacchi russi: le persone lavorano in qualsiasi condizione e circostanza e ottengono risultati, il che è estremamente evidente. Naturalmente, ci sono state relazioni da tutte le altre regioni, dove la situazione è attualmente difficile. Kiev, Dnipro, Poltava, Chernihiv, Sumy, le città e le comunità delle regioni meridionali, il nostro Zaporizhia, Donetsk - voglio ringraziare tutte le aziende energetiche, ogni persona nelle squadre di riparazione e di emergenza, tutti gli imprenditori che aiutano. In tutta l'Ucraina, le persone lavorano per resistere ora e aiutare chi ha bisogno di supporto. Gloria all'Ucraina!".
Witkoff : accordo tra Mosca e Kiev per scambio di prigionieri
L'inviato americano Witkoff annuncia un accordo tra Ucraina e Russia sullo scambio di 314 prigionieri per parte, "il primo scambio di questo tipo in cinque mesi". Lo riportano i media internazionali. "Questo risultato - afferma - è stato raggiunto grazie a colloqui di pace dettagliati e produttivi. Sebbene ci sia ancora molto lavoro da fare, iniziative come questa dimostrano che un impegno diplomatico costante sta producendo risultati tangibili e sta facendo progredire gli sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina".
Tusk oggi è a Kiev
Il primo ministro polacco Donald Tusk è arrivato stamattina a Kiev. Tusk è stato accolto alla stazione ferroviaria di Kiev dal ministro degli Esteri ucraino Andriy Sibiha e dall'incaricato d'Affari polacco in Ucraina Piotr Lukaszewicz.
Mosca: progressi nei colloqui nonostante i guerrafondai europei
Il capo della delegazione russa Kirill Dmitriev, ha dichiarato che si stanno compiendo progressi e movimenti positivi nei negoziati in corso ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, per un accordo di pace in Ucraina. Alla domanda se ci siano stati progressi, Dmitriev ha affermato che "un indicatore potrebbe essere il fatto" che i "guerrafondai" provenienti da Europa e Gran Bretagna cercano costantemente di "interferire con questo processo" e di ostacolarlo. Lo riporta all'agenzia Tass. Ha osservato poi che più tentativi di questo tipo si verificano, più diventa chiaro che "ci sono progressi" e che ci sono "movimenti positivi e in avanti". "Ma credo che sia impossibile interferire", ha concluso Dmitriev, aggiungendo che "è difficile per loro, ma ci stanno provando".
La Russia insiste sul Donbass
Fonti occidentali dell'agenzia di stampa russa Tass, a conoscenza dell'andamento dei negoziati trilaterali ad Abu Dhabi, affermano che Mosca ritiene necessario includere il riconoscimento internazionale del Donbass come parte della Federazione Russa in un accordo di ampia portata. "La Russia ritiene molto importante l'aspetto relativo al riconoscimento del Donbass da parte di tutti i Paesi", ha affermato la fonte della Tass. (
Secondo giorno di colloqui ad Abu Dhabi
"È iniziato il secondo giorno di negoziati ad Abu Dhabi. Lavoriamo con gli stessi formati di ieri: consultazioni trilaterali, lavoro in gruppi e ulteriore sincronizzazione delle posizioni". È quanto fa sapere in un post su Telegram il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov. Ai negoziati negli Emirati Arabi Uniti, oltre all'Ucraina, partecipano Russia e Stati Uniti.
Zelensky: "Non cediamo il Donbass, ai russi costerà 800mila morti in più"
"La Russia vuole che abbandoniamo tutto il Donbass - ha detto il presidente ucraino Zelensky -. Da quando hanno iniziato questa guerra, non hanno ottenuto una sola vittoria. E noi siamo perfettamente consapevoli del prezzo che ogni metro, ogni chilometro di questa terra costa all'esercito russo. Per Mosca non contano le persone che muoiono. Conquistare l'Ucraina orientale, costerà loro 800mila cadaveri in più. Non resisteranno così a lungo". Sull'ipotesi di congelare il conflitto il presidente ha detto che "sarebbe già una grande concessione da parte nostra" in quanto "i russi hanno bisogno di una pausa". A patto di "mantenere le nostre posizioni". E sul punto ha chiarito: "Se parliamo di una zona demilitarizzata, dobbiamo avere il controllo della nostra parte".
Zelensky ringrazia l'Ue per il prestito da 90 miliardi di euro
"Ringrazio il Consiglio dell’Unione Europea per la decisione... è già stato approvato il quadro giuridico per fornire all’Ucraina un’assistenza finanziaria di 90 miliardi di euro per il periodo 2026-2027. Ci aspettiamo che anche tutti i passaggi successivi vengano attuati il più rapidamente possibile, poiché questi fondi rappresentano la nostra garanzia di sicurezza finanziaria". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "È fondamentale che, di fronte a tali vili attacchi russi contro il nostro settore energetico, l’Europa stia dimostrando che l’Ucraina potrà contare su un sostegno a lungo termine", ha spiegato. "Questa assistenza non solo rafforza l’Ucraina in vari settori, ma consolida anche la nostra posizione al tavolo dei negoziati. Si tratta di un contributo significativo alla sicurezza di tutta l’Europa e al nostro futuro comune", ha aggiunto.