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Jessica Moretti: "È falso che io sia scappata con la cassa sotto al braccio"

In una lettera indirizzata ai propri dipendenti i proprietari del bar Le Constellation esprimono la loro amarezza nei confronti dei media: "Diffondono menzogne senza alcun ritegno"

Jessica Moretti: "È falso che io sia scappata con la cassa sotto al braccio"
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Jessica Moretti, titolare col marito Jacques del locale Constellation di Crans-Montana (Svizzera), bruciato la notte di Capodanno, torna a farsi sentire lamentando di aver letto, sul proprio conto, troppe bugie. In una lettera indirizzata ai loro dipendenti, i coniugi esprimono la propria amarezza nei confronti dei "media, che si scatenano e a volte diffondono gravi menzogne senza alcun ritegno". Lo riporta FranceInfo che ha visionato la lettera. "Una delle più spregevoli - spiegano - è stata la fuga immediata dal locale con la cassa sottobraccio mentre eravamo lì, di fronte al caos, terrorizzati da queste scene di guerra durante quella notte di orrore, cercando di fornire assistenza, soprattutto ad alcuni di voi".

"Siamo profondamente feriti dal numero di affermazioni diffamatorie diffuse - proseguono i coniugi -. Continueremo a collaborare pienamente e a rispondere a tutte le domande al meglio delle nostre capacità". "Gli stipendi sono stati pagati il 6 gennaio 2026", precisa poi la coppia, "tuttavia, tutti i nostri conti aziendali e personali sono stati congelati e speriamo che la Procura della Repubblica acconsenta a uno svincolo parziale dei fondi per il pagamento urgente di questi importi. Per alcuni di voi, non siamo riusciti a ottenere i dati bancari. Se necessario, potete contattare i nostri avvocati che inoltreranno la vostra richiesta a noi". I Moretti concludono: "Non vi abbandoneremo. Siamo legati da questo stesso destino e faremo di tutto per sostenervi".

La lettera ai dipendenti

"Consideriamo nostro dovere alleviare il vostro dolore", scrivono i proprietari del locale ai dipendenti. "Oggi abbiamo deciso di rompere il silenzio che ci è stato imposto", spiegano. Nella missiva di due pagine gli imprenditori dedicano un pensiero anche ai dipendenti morti nell'incendio: la cameriera Cyane, Stephan, l'addetto alla sicurezza e il dj Mateo. "Portiamo il lutto anche per coloro che non ci sono più, con un dolore immenso", scrivono. "Eravate i nostri protetti e lo siete ancora. Ci assumiamo questa responsabilità - aggiungono - senza cercare in alcun modo di scaricarla su di voi. Non avremmo mai potuto immaginare una simile tragedia. Dal 1° gennaio, incarniamo l'infelicità che ha colpito il Constellation".

"Capisco la rabbia dei familiari vittime"

La signora Moretti a una

giornalista del Corriere davanti al commissariato di Sion ha detto: "Capisco la rabbia delle vittime, la comprendo. Ma l'indagine accerterà la verità. E la verità aiuterà anche loro. Voglio collaborare con gli inquirenti".

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