Mentre c’è la messa in chiesa i ladri rubano in sagrestia

Furto nella parrocchia di Taormina: trafugati computer, denaro e altri oggetti preziosi mentre il prete e i fedeli erano a messa

Mentre c’è la messa in chiesa i ladri rubano in sagrestia

Un furto a tinte gialle, perché quello che è successo nella parrocchia di Mazzeo nel messinese ha qualcosa di strano. Non che sia la pirma volta che ignoti rubino all'interno di una chiesa, ma quello che appare strano è la modalità.. Soggetti, al momento ignoti, si sono introdotti nella chiesa della frazione di Taormina e hanno forzato la porta in legno dell'ufficio parrocchiale. Nessuna videosorveglianza, nessuno ha visto o sentito nulla. Nessuno ha visto entrare una o più persone nella chiesa della parrocchia Santa Maria Goretti. Eppure il furto c'è stato, ignoti hanno portato via il personal computer portatile del parroco che viene usato per la contabilità dallo stesso sacerdote, don Francesco Giacobbe, il proiettore video donato da un fedele e che serviva per le attività della stessa parrocchia. E una modesta somma di denaro raccolta durante le celebrazioni dei giorni precedenti. È probabile che il furto in sagrestia si sia consumato in pieno giorno, poco dopo le ore 15, mentre il parroco e i fedeli pregavano in chiesa durante la messa cantata. E così con i rumori di sottofondo e la musica ad alto volume, nessuno si sarebbe accorto del trambusto in sagrestia. Da escludere che sia successo la notte precedente, perché altrimenti lo stesso parroco di mattina se ne sarebbe accorto. Quindi la soluzione più probabile è che il furto sia andato in scena mentre c'era la funzione religiosa. Ma perché rubare rischiando di essere scoperti e soprattutto quando a pochi metri c'era una funzione? Mistero. Intanto il danno resta e a pinagerne le conseguenze è la stessa comunità.

La notizia è stata riportata dalla Gazzetta del Sud, ma sui social è scoppiata la polemica anche perché la stessa parrocchia ha pubblicato la foto della porta forzata. "Peggio per loro - scrive Rita - il male ritorna sempre al mittente Gesù". Sarella suggerisce di intervenire in maniera drastica: "Devono mettere le telecamere". Un'altra fedele scrive. "Vergognoso, rimango senza parole ma confido nella giustizia divina". Altri messaggi sono più o meno dello stesso avviso. "Non avrei mai creduto potesse accadere una cosa del genere", e ancora: "È una vergogna..". Decine di messaggi scrivono invece, di solidarietà allo stesso don Giacobbe e definiscono vergognoso il vile gesto.

Nella parrocchia c'è tanta amarezza per un gesto così vile. Il parroco ha provato a ricostruire l'accaduto. I ladri sarebbero entrati dalla porta della sagrestia, l'hanno forzata con un grosso grimaldello di ferro. Una volta dentro hanno fatto razzìa di tutto quello che hanno trovato: soldi, attrezzature elettroniche e altri oggetti che hanno trovato incustoditi nella sagrestia. La chiesa non è dotata di impianto di videosorveglianza e questo i ladri lo sapevano. Don Giacobbe ha presentato regolare denuncia e spera che qualcuno si ravvedi per il furto commesso, non tanto alla chiesa quanto alla comunità stessa.