Messina, aveva diffuso video su un caso sospetto di coronavirus: infermiere denunciato per procurato allarme

Il dipendente del Policlinico della città siciliana aveva parlato di una persona, proveniente dal Nord Italia, che si era presentata in nosocomio con un principio di polmonite. Avviate le pratiche di licenziamento

Messina, aveva diffuso video su un caso sospetto di coronavirus: infermiere denunciato per procurato allarme

Qualche giorno fa aveva diffuso un video in cui, vestito con tuta antibatterica e mascherina sul viso, parlava di un sospetto caso di coronavirus al Policlinico di Messina, in Sicilia. Le immagini, girate da un infermiere del nosocomio siciliano, erano diventate subito virali, generando uno stato di ansia non solo tra i pazienti. Oggi, però, il dipendente della struttura sanitaria è finito nei guai per procurato allarme.

Gli accertamenti sul paziente

Secondo quanto riportato da Today, nelle immagini registrate l'uomo faceva riferimento al possibile contagio di un uomo di Torino in ferie in città e ricoverato al Policlinico e che, secondo l'infermire, avrebbe cenato in un ristorante cinese del nord Italia per poi accusare del malessere. Dopo alcuni accertamenti, il paziente è risultato negativo al test e l'azienda ospedaliera ha così annunciato provvedimenti nei confronti dell'infermiere.

Le parole nel video

In base a quanto ricostruito dal quotidiano, nel video l'infermiere avrebbe detto: "Buongiorno a tutti. Sono un infermiere che lavora al policlinico Gaetano Martino di Messina. Stamattina al nostro nosocomio è arrivato un caso sospetto di coronavirus. Il paziente è in condizioni cliniche generali discrete, non presenta temperatura. È un paziente che vive a Torino ed è sceso da otto giorni in ferie a Messina. Non ha avuto febbre, solo una sera 38 meno due. L'unica cosa che un po' ci ha fatto insospettire è che ha fatto una lastra e presenta un piccolo focolaio di polmonite. Poi che ha mangiato in un ristorante cinese, a Milano o a Torino, non ricordo bene". E ancora: "Il paziente sta in condizioni buone. Abbiamo fatto tutto l'iter diagnostico, che ci è stato indirizzato dal ministero della Salute. Ora è in attesa di tampone".

La sospensione del dipendente

Nelle ultime ore, dalla struttura sanitaria siciliana, è arrivata la comunicazione della sospensione del dipendente. L'infermiere, infatti, è stato denunciato per procurato allarme. Secondo quanto ricostruito dal quotidiano e secondo quanto annunciato dal direttore generale del Policlinico, Giuseppe Laganga, verrà avviato nelle prossime ore il procedimento di licenziamento. Il dipendente della struttura sanitaria è stato denunciato per procurato allarme.

Che cos'è il procurato allarme

Di solito, per procurato allarme si intende il compimento di atti che fanno scattare le procedure di emergenza senza che vi sia la presenza di un reale pericolo, da casi di piccola rilevanza, come per esempio l'utilizzo di un segnalatore di incendio in una scuola, senza la reale presenza di un incendio, a fatti di maggiore impatto sociale. In questo caso, il dipendente della struttura sanitaria siciliana, in un momento di massima allerta per la notizia dei primi contagi da coronavirus, con il suo gesto avrebbe potuto aggravare una situazione già tesa.