Migrante si sposa e, dopo le nozze, torna al Cie

Jasvir, un migrante di 40 anni, dopo essersi sposato con la napoletana Gelsomina, è dovuto tornare al Cie di Restinco, frazione di Brindisi

L'amore vince tranne che sulla burocrazia. Jasvir, un migrante indiano di 40 anni, dopo essersi sposato con la napoletana Gelsomina, è dovuto tornare al Cie di Restinco, frazione di Brindisi.

La coppia, ricorda Repubblica, si era conosciuta a Sorrento dove Jasvir, che risiede da tempo in Italia, era andato per passare le vacanze. Da quel momento ha deciso di andare a vivere e lavorare in Campania ma, nel 2015, gli è stato negato il permesso di soggiorno e, poi, è diventato "irregolare". Ed è per questo motivo che tre mesi fa le autorità hanno deciso di trasferirlo al Cie di Brindisi. Nel frattempo le pratiche per il matrimonio erano già state avviate grazie all'avvocato del futuro marito, Cosimo Castrignanò, cassazionista del foro di Lecce che era tra gli invitati alla cerimonia. "Lui è un bravo ragazzo e la loro ci è sembrata da subito una bella storia d'amore. Di amore vero, non di soli interessi", dice un funzionario dell'ufficio dello Stato civile di San Vito dei Normanni, Comune dove il 13 gennaio scorso si sono celebrate le nozze. "Avrà un permesso di soggiorno per ricongiungersi al coniuge e secondo la legge - aggiunge - occorrono due anni perché abbia la cittadinanza italiana, tempi che si dimezzano a un anno se arriva un figlio".

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Commenti
Ritratto di I1-SWL527

I1-SWL527

Mar, 16/01/2018 - 00:04

importante si sia fatto la cittadinanza