Quelle ronde notturne per "stanare" i migranti

Il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino ha promosso ronde notturne, dalle 20 alle 2 di notte, con agenti della polizia locale e di quella privata per affiancare le forze dell'ordine nella lotta al degrado provocato dai flussi migratori

Quelle ronde notturne per "stanare" i migranti

Le parole d'ordine sono due "sicurezza" e "decoro". Un binomio che negli ultimi anni è andato, via via, scomparendo al confine italo francese di Ventimiglia, in provincia di Imperia, a causa dei massicci flussi migratori che hanno messo in ginocchio una città ormai pervasa dal degrado, con accampamenti sulla spiaggia, lungo il fiume e la ferrovia; ma anche stranieri ubriachi che molestano i passanti e un'impennata della criminalità diffusa: in primis, furti con scasso e danneggiamenti di negozi e abitazioni private.

Il sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino (indipendente di area centrodestra), che ad agosto ha acquisito la delega all'immigrazione, ha dunque dichiarato "tolleranza zero" verso quegli stranieri che provocano scompiglio e che hanno contributo, con il proprio comportamento, a far crollare la percezione di sicurezza tra gli abitanti. Per questo motivo, Scullino, che ha firmato tre ordinanze contro i bivacchi e il consumo di alcolici all'aperto (tranne che nei dehor dei locali o in determinate circostanze), ha anche promosso un servizio di ronde notturne, che decolleranno martedì sera, con due agenti della polizia locale e altrettanti di quella privata, che si sposteranno a piedi in città, per intervenire nelle situazioni di degrado.

Pattuglie che ovviamente affiancheranno le forze dell'ordine, carabinieri e polizia, già impegnate nel controllo del territorio. "Il nostro obiettivo è di garantire una maggiore percezione di sicurezza ai cittadini - afferma Scullino -. L’amministrazione comunale intende fare la propria parte e agiremo al fianco delle forze di polizia". Il sindaco ringrazia il neo insediato prefetto Armando Nanei e il questore di Imperia, Giuseppe Felice Peritore, per le ultime iniziative in tema di sicurezza e propone l'apertura di un centro di transito per i migranti, che vogliano seriamente costruirsi un futuro. Insomma, un colpo al cerchio e l'altro alla botte.

"È stata sospesa l’attività di un esercizio pubblico per diciassette giorni - prosegue - e siamo tutti d’accordo, in maggioranza, sulla tolleranza zero. Nel contempo, abbiamo contatti con il prefetto e il ministero dell’Interno per dare anche una risposta umanitaria a chi ne ha davvero bisogno, con l’allestimento di un centro di transito provvisorio". Il vecchio centro di accoglienza aperto al parco Roya, venne chiuso a fine luglio del 2020 dall'allora prefetto di Imperia, Alberto Intini.

Una scelta da una parte imposta dalla pandemia e dall'impossibilità di gestire in sicurezza i nuovi ingressi e dall'altra dalla volontà di interrompere un circolo vizioso. Fu proprio Intini ad affermare che il centro non doveva essere un "albergo". I migranti, infatti, potevano entrare e uscire a proprio piacimento, avendo sempre garantito vitto e alloggio. In tema di sicurezza, Scullino fa anche sapere, che a breve saranno installate 131 telecamere cittadine e 20 colonnine sos monitorate e videosorvegliate. "Vogliamo una Ventimiglia accogliente - conclude - ma sicura e ordinata”.

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