Migranti, il papa rilancia via selfie: "Apriamo i porti"

Accoglienza dei migranti, papa Francesco si fa immortalare in un selfie con un gadget che recita "Apriamo i porti"

Migranti, il papa rilancia via selfie: "Apriamo i porti"

Papa Francesco non ha alcuna intenzione di porre un freno alla pastorale sui migranti. L'ultima iniziativa in ordine di tempo è quella, tutta simbolica, che ritrae il pontefice della Chiesa cattolica con indosso una spilla più che esplicita: "Apriamo i porti". E Bergoglio, stando a quello che si legge a distanza di qualche ora dalla comparsa della foto, che in realtà è un selfie, sul web, tiene molto al gadget, tanto da aver deciso di tenerlo sempre con sé.

L'occasione per ricevere la spilla in questione è arrivata con un'iniziativa a favore dell'accoglienza organizzata a Sacrofano. Del resto "accogliere" per il Santo Padre è un diritto umano, che va garantito quindi erga omnes. Un diritto assoluto, che non può essere messo in discussione, qualunque sia l'eccezione individuata. Il vescovo di Roma ha avuto modo di ribadirlo in più circostanze in questi cinque anni e mezzo di pontificato. Certo, la dicitura "apriamo i porti", considerata la narrativa di chi questi porti li vorrebbe chiusi, politicizza un dibattito già abbastanza animato: lo slogan è lo stesso utilizzato dalla sinistra, dai preti di stradi e dai cosiddetti "migrazionisti" quando si è trattato di contestare il ministro Matteo Salvini sulla cosiddetta "linea dura" sulla gestione dei fenomeni migratori.

Bergoglio, stando a quanto riportato su Avvenire, avrebbe notato l'oggetto durante un incontro in Veneto. E don Nandino Capovilla è stato più che disposto a farsi ritrarre in una fotografia che ha già fatto il giro del Belpaese. Il papa vuole tenere i porti aperti: questo era già noto. Adesso sappiamo che è disposto a scattarsi pure un selfie affinché avvenga.

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