Milano, consigliere leghista dà della "disabile" a Laura Boldrini

Christian Casciano ha condiviso su Facebook un'immagine in cui la ex presidente della Camera è definita "disabile", come se fosse un insulto

Un consigliere di zona della Lega a Milano, Christian Casciano, è finito nell'occhio del ciclone per aver condiviso su Facebook un'immagine in cui l'ex presidente della Camera Laura Boldrini viene denigrata come "disabile", come se fosse un insulto.

L'esponente del Carroccio, che è capogruppo in municipio 7, ha pubblicato un fotomontaggio in cui la ex inquilina di Montecitorio compare seduta su un aereo. La hostess le si avvicina e le dice: "Mi scusi, questo posto è riservato ai disab..." E dopo, una volta riconosciuta la Boldrini, aggiunge: "Mi scusi, non l'avevo vista".

Come a intendere che l'ex presidente della Camera sia disabile e - quel che peggio - come a suggerire che essere disabili sia un insulto. Molti utenti del web hanno notato la vignetta irrispettosa e l'hanno segnalata biasimando la ironia davvero poco opportuna del leghista.

Il post incriminato, postato dal leghista Christian Casciano

Fra i più critici Marco Rasconi, presidente della Lega per i diritti delle persone con disabilità: "Ritengo gravissimo che si usi l'espressione disabile come insulto - ha commentato a Repubblica -. E lo è ancora di più quando a farlo è una persona che ha un ruolo pubblico, come il consigliere Casciano, che sul tema della disabilità dovrebbe invece diffondere una cultura del rispetto e dell'inclusione ". Il post è poi stato rimosso.

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Commenti

gpl_srl@yahoo.it

Lun, 24/09/2018 - 15:30

le hanno dato quel psto perche realmente ne aveva diritto!

krgferr

Lun, 24/09/2018 - 17:20

Beh...questo signore fa bene a difendere il proprio popolo ma mi sembra che nel caso esageri alquanto: in politica l'insulto feroce, molto di più di quello che ha sconvolto il signor Rasconi, è purtroppo strumento principe. Tornando ai disabili mi sembra che a loro vantaggio dai tempi in cui ero ragazzino io, ho 75 anni, si siano fatte sopratutto riforme "lessicali"; si è passato, e giustamente dal termine "disgraziato" peraltro allora usato con più rispetto e vera commiserazione di quanto avvenga ora, ad invalido, all'americano handicappato, portatore di handicap, disabile, diversamente abile, ma sostanzialmente con pochi risultati a soddisfare le reali esigenze di costoro, risultati che forse sarebbero più apprezzati delle varie indignazioni solidaristiche. Saluti. Piero