Minorenni rom fermate due volte al volante in pochi giorni

Protagoniste della vicenda una coppia di ragazze nomadi, pizzicate a bordo di vetture senza assicurazione. Inoltre, una delle due aveva già fornito un falso nome in diverse occasioni

Sono state fermate due volte nel giro di pochi giorni a bordo di auto senza assicurazione che appartengono ad altre persone. E inoltre la conducente guidava senza patente e in passato aveva fornito un falso nome in diverse occasioni. Le protagoniste della vicenda sono due minorenni di 16 e 14 anni residenti nel campo nomadi di Dolo, in provincia di Venezia. A individuarle sono stati gli agenti della polizia locale di Ponte San Nicolò, piccole comune a sud est di Padova.

Come riporta Il Gazzettino, il primo episodio risale a venerdì scorso quando le ragazze sono state fermate dalla municipale per un controllo dopo un tamponamento. Gli agenti hanno chiesto i documenti alla conducente, la quale ha detto di non averli e guidava senza patente. Dopo alcuni accertamenti, è stato scoperto che a bordo dell’auto c’era una sedicenne nata a Roma. Per accertarsi che l'età fosse precisa, gli agenti hanno accompagnato la giovane in ospedale per gli esami radiografici ai polsi. Le minorenni, già note alle forze dell’ordine, sono state quindi portate in caserma per le indagini. Dai controlli è emerso che la macchina era intestata a una nomade di Bologna, la quale è stata sanzionata per incauto affido di automobile. La vettura è stata inoltre sequestrata perché era sprovvista di regolare assicurazione, mentre alla conducente sono stati contestati verbali per una cifra vicina al migliaio di euro.

Il secondo episodio è avvenuto ieri mattina sempre a Ponte San Nicolò quando gli agenti hanno riconosciuto l’auto in cui guidava la coppia di ragazze nomadi. La conducente ha fornito alla municipale un falso nome sperando di non incorrere in nessuna sanzione. Ma non è servito perché è stata denunciata per guida senza patente e si è scoperto che in passato aveva già dato cinque identità false nel momento del fotosegnalamento. Le giovani non hanno voluto chiamare i propri genitori, inventandosi delle scuse.

Anche in questo caso dagli accertamenti è risultato che la vettura è intestata a un nomade di Pordenone, il quale dovrà rispondere di incauto affido di veicolo. E anche questa volta l’auto era priva del tagliando di assicurazione. Inoltre, il mezzo era sprovvisto di revisione ed è stato quindi prelevato dal carro attrezzi e confiscato. La vicenda è stata segnalata al tribunale dei Minorenni, mentre le ragazze sono state portate in una comunità per minori di Padova da dove sono poi fuggite.

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