Cronache

Il seggiolino è la svolta del caso della mamma dj? Cosa è successo nell'incidente

Sembra rafforzarsi l’ipotesi della morte di Gioele a causa dell’incidente e il suicidio della sua mamma. Dopo 14 giorni il bambino non è ancora stato trovato

Il seggiolino è la svolta del caso della mamma dj? Cosa è successo nell'incidente

Secondo gli ultimi rilievi effettuati dalle forze dell’ordine sembra che l’auto condotta da Viviana, la dj 43enne scomparsa con il figlio Gioele e ritrovata morta nella boscaglia di Caronia, nel Messinese, viaggiasse a una velocità di 100 km/h. E che il seggiolino non fosse assicurato. Questo potrebbe rafforzare l’ipotesi che il piccolo sia rimasto ucciso nell’incidente stradale, tutt’altro che lieve come definito inizialmente, e che la sua mamma si sia uccisa in preda al rimorso. Intanto le ricerche per ritrovare Gioele sono arrivate al quattordicesimo giorno e del bimbo ancora nessuna traccia.

Alta velocità e seggiolino non fissato

Secondo le ultime informazioni l’auto, una Opel Corsa, stava procedendo a una velocità di circa cento chilometri orari e avrebbe fatto due giri su se stessa prima di schiantarsi nella galleria Pizzo Turda, sull’autostrada A20 Messina-Palermo. Come riportato da Repubblica, la parte destra della carrozzeria della vettura sarebbe rimasta molto danneggiata e, sempre sullo stesso lato, un finestrino si è infranto e una gomma è scoppiata. Un altro punto che lascia dubbi riguarda il seggiolino su cui sedeva il piccolo Gioele: non sarebbe stato fissato al sedile dell’auto. Inoltre le cinture di sicurezza per i sedili posteriori non sarebbero mai state usate. Questo sarebbe l’esito giunto in seguito alla prova dell’usura dell'auto, effettuata dalla polizia scientifica che sta indagando sul caso. Il seggiolino era quindi solo appoggiato e non assicurato allo schienale.

Viviana forse si è uccisa per il rimorso

Se questi dati sono reali prende a questo punto forza l’ipotesi secondo la quale Gioele sarebbe morto a causa dell’impatto con un furgoncino e che la sua mamma si sia tolta la vita in preda al rimorso e alla disperazione per quanto avvenuto al figlio. Il procuratore di Patti, Angelo Cavallo, ha comunque tenuto a sottolineare che “ non sappiamo se Gioele si trovasse sul seggiolino o meno". Il dispositivo che avrebbe dovuto assicurare il bimbo è stato rinvenuto tra i sedili. C’è anche da dire che i rilevamenti effettuati dalla scientifica non hanno riscontrato tracce ematiche all’interno dell’auto. In questo caso Gioele potrebbe essere rimasto gravemente ferito per il colpo preso nell’impatto, e successivamente essere morto, ma non aver avuto fuoriuscita di sangue.

La famiglia di turisti che avrebbe visto Viviana scavalcare il guard-rail con in braccio il bambino ancora non si è fatta viva, nonostante i tanti appelli del procuratore. Nei giorni scorsi si è fatta avanti un’altra ipotesi: che mamma e figlio siano stati aggrediti da una coppia di cani di grossa taglia. Sul corpo di Viviana sono stati riscontrati segni riconducibili ai morsi di animali. Il proprietario dei Rottweiler è stato ascoltato dagli investigatori e la sua abitazione è stata perquisita.

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