"Non te la prendere". E la molestia in diretta tv diventa un caso

Greta Beccaglia stava intervistando i tifosi fuori dallo stadio quando uno di loro le ha dato una manata sul sedere; ulteriori molestie dopo la diretta

"Non te la prendere". E la molestia in diretta tv diventa un caso

Sono trascorsi appena una manciata di giorni dal 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Quel giorno era impossibile non imbattersi in commenti a favore delle donne, contro ogni forma di violenza. È stato bello vedere anche gli uomini solidali con quella che può essere considerata una vera e propria piaga. Ma è durato poco. Un vecchio adagio popolare recita: passato il Santo, passata la festa. E infatti appena 2 giorni dopo abbiamo assistito a una vera e propria molestia in diretta televisiva ai danni della giornalista Greta Beccaglia.

La cronista si trovava fuori dallo stadio Castellani di Empoli per registrare le reazioni del post-partita tra la formazione di casa e la Fiorentina. Un derby molto sentito in Toscana, vinto inaspettatamente dall'Empoli. Greta Beccaglia si trovava in collegamento con l'emittente locale Toscana Tv quando, alle sue spalle, passa un tifoso che senza pensarci due volte le rifila una manata sul sedere. La reazione della giornalista è stata immediata: "Scusami ma non puoi fare questo, mi dispiace". Tutto questo mentre, dallo studio, invece di stigmatizzare e condannare con fermezza il gesto, difendendo la sua inviata, il conduttore ha invitato la Beccaglia a non reagire: "Dai, non te la prendere". Ci sono poi stati altri episodi nel dopo partita, che la giornalista ha denunciato tramite Instagram.

Dopo quanto accaduto, la stessa giornalista ha raccontato tramite i suoi social la brutta avventura. Inevitabili i commenti della rete, che ha espresso massima solidarietà alla giovane giornalista molestata. "Quando sono uscita hanno iniziato a urlarmi cose non carine mentre io ero a lavoro, mentre ero in diretta e uno si è anche permesso di tirarmi uno schiaffo sul culo", racconta Greta Beccaglia, che poi continua: "Questa è una cosa inaccettabile, soprattutto nel 2021, quando una ragazza come me si fa un mazzo così per diventare una giornalista e per arrivare al suo obiettivo e al suo sogno".

Intervistata da La Nazione, Greta Beccaglia ha rivelato altri dettagli della serata da dimenticare: "A telecamere spente mi si è avvicinato un altro individuo con il cappuccio che mi ha toccato nelle parti intime. Il cameraman è rimasto di stucco. Non solo, qualche minuto dopo lo stesso personaggio ha tentato nuovamente di palpeggiarmi, ma il mio collega l’ha allontanato". Quindi, la giornalista ha deciso di non denunciare "anche se qualcuno mi consiglia di non farlo. Sono cose gravissime e inaccettabili che non devono accadere a nessuno".

La giornalista ha ricevuto la solidarietà da parte dell'Ordine dei giornalisti della Toscana attraverso il suo presidente: "Ho chiamato Beccaglia per darle la solidarietà di tutto il Consiglio. Un episodio che non va minimizzato. Chi era in studio, invece di condannare il gesto, ha però invitato la collega a non prendersela. Un atteggiamento incomprensibile".

Raggiunto dal Corriere fiorentino, il conduttore, Giorgio Micheletti, ha poi spiegato la sua posizione: "Così facendo non volevo minimizzare o normalizzare la molestia, ma evitare che potesse accaderle qualcosa di peggio. Non volevo che avesse una reazione emotiva negativa per lei". L'uomo ha aggiunto: "Avevo la pressione psicologica di dover gestire una diretta televisiva. Volevo alleggerire per aiutare Greta che ha poca esperienza nel gestire una situazione difficile come quella che ha dovuto affrontare. Poi nessuno ha guardato come è continuata la trasmissione, ha prevalso l'onda emotiva. Ho agito come avrebbe agito mio padre, ho cercato di tranquillizzarla, di ridurre al minimo l'impatto dell'accaduto e poi dopo ci avremmo ragionato".

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