Ora è allerta nei centri vaccinali. A Brescia attacco con le molotov

Restano da quantificare i danni complessivi arrecati dall’esplosione, anche se, per fortuna, non si registrano feriti. I carabinieri sono sul posto per le indagini

Ora è allerta nei centri vaccinali. A Brescia attacco con le molotov

Una bottiglia incendiaria è stata lanciata questa mattina, poco dopo le 6, contro la struttura che ospita l’hub vaccinale anti Covid e il centro tamponi di via Morelli a Brescia; un’altra, invece, sarebbe caduta a terra senza provocare conseguenze. Una delle tensostrutture è stata parzialmente distrutta dalle fiamme, ma restano da quantificare i danni complessivi arrecati dall’esplosione, anche se, per fortuna, non si registrano feriti. I carabinieri sono sul posto per le indagini. Come riporta il Corriere della Sera, l’hub è stato realizzato con i fondi della raccolta AiutiAmo Brescia, organizzata durante la prima ondata del Coronavirus. L’iniziativa solidale è stata sostenuta da tantissime aziende, associazioni e persone come risposta concreta, trasparente ed efficace al bisogno di sentirsi utili e parte di una comunità.

Una risposta che ha dato risultati inaspettati con l’accumulo di un “tesoro” arrivato ad ammontare a18.855.851 euro grazie a tre entrate: le risorse piazzate sul conto (17.007.299 euro), i doni “in natura” del valore di 850.451 euro e il denaro stanziato alla Fcb per sostenere progetti in linea con lo spirito dell’iniziativa, ossia contribuire alla lotta al Covid. AiutiAmo Brescia lo sta facendo anche adesso con gli ultimi fondi rimasti: andranno tutti alla campagna vaccinale. Il deprecabile gesto di questa mattina va in controtendenza con lo spirito di solidarietà e di cooperazione.

Gli inquirenti stanno provando a ricostruire quanto accaduto, con l’obiettivo di scoprire le persone responsabili del vile atto intimidatorio. Al momento sono state requisite le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza installate lungo la strada. Ad aver subito i maggiori danni è una tenda che ospita la mensa per il personale sanitario e dove non sono stoccati vaccini; fino ad ora, nessuno ha rivendicato l’atto intimidatorio. Un episodio simile si è verificato due settimane fa a Roma, dove ignoti hanno appiccato un rogo fuori al portone dell’Istituto superiore di sanità. Anche in quel caso nessuna rivendicazione dell’attentato. La Procura ha avviato una indagine in cui si ipotizza il reato di incendio doloso.

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