Morta 23 anni fa, ma le arriva la multa per il mancato vaccino

Una contravvenzione viene recapitata a casa di una donna scomparsa per un incidente nel 1999

Morta 23 anni fa, ma le arriva la multa per il mancato vaccino

Arrivano cento euro di multa per il mancato vaccino a una donna morta 23 anni fa. È quanto è successo a Napoli, dove è stata inviata dall’Agenzia delle Entrate una contravvenzione a una persona scomparsa nel 1999.

La storia è stata raccontata dal Corriere della Sera. Il cognato di colei che avrebbe dovuto ricevere la sanzione rivela come la donna, scomparsa in modo prematuro all’età di 29 anni, avrebbe compiuto 51 anni proprio al momento della consegna della lettera. Come previsto dalla normativa vigente, nessuno dopo aver compiuto il mezzo secolo può sottrarsi a ricevere la terza dose di vaccino anti Coronavirus. Il problema in questo caso, però, è che per ovvie ragioni l’interessata non ha potuto fare né la prima, né la seconda iniezione, essendo deceduta.

L’uomo, pertanto, rivela come l’arrivo di quella lettera per la famiglia sia stata “uno choc psicologico perché ha riaperto una ferita mai rimarginata per quella gravissima perdita”. La persona oggetto del provvedimento, Domenica De Stefano, infatti, era scomparsa all’età di 28 anni in seguito a un tragico sinistro, tra l’altro avvenuto poco prima del suo matrimonio.

Per tale ragione, l’arrivo della missiva a casa della madre della vittima della strada avrebbe rappresentato più di un semplice colpo per chi voleva bene alla persona oggetto del provvedimento. Secondo quanto raccontato dal cognato della donna, la moglie sarebbe stata“sconvolta” quando ha letto il nome della sorella sulla busta dove appunto il ministero della Sanità comunicava di avviare il procedimento sanzionatorio per l’inosservanza dell’obbligo vaccinale primario.

Difficoltà, inoltre, per i parenti anche nel pagamento della multa. Come rivelato dall’uomo, non sanno come e a chi rivolgersi per rispondere alla richiesta. “Con gli attuali sistemi elettronici – ha sottolineato - che sono totalmente interconnessi, queste cose non dovrebbero succedere”. Gli stessi familiari della signora De Stefano, pertanto, si recheranno nei prossimi giorni agli uffici dell’Asl più vicina per capire il da farsi.

I controlli serrati, questa volta, infatti, sono andati davvero in tilt. L’errore ha fatto discutere e non poco le persone del quartiere, che saputo della notizia, non hanno rinunciato a commentare l’accaduto.

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