Multata perché non vaccinata. Ma era morta nel 2004

A Lula (Nuoro), l'errore burocratico nei confronti di una donna scomparsa 18 anni fa. I parenti si sono rivolti a un legale per risolvere il pasticcio con l'Agenzia delle entrate

Multata perché non vaccinata. Ma era morta nel 2004

Sanzionata perché non si era sottoposta al vaccino anti-Covid, obbligatorio per gli over 50. L'agenzia delle entrate ha comunicato il provvedimento a una donna della provincia di Nuoro che in realtà aveva una ragione valida per non essersi recata al centro vaccinale: quella di essere morta nel 2004. Il surreale errore burocratico è avvenuto nel comune sardo di Lula ed è stato denunciato dai parenti della signora defunta, i quali si sono visti recapitare una raccomandata che li avvisava dei 100 euro di multa comminati alla loro congiunta.

Come riportano le cronache locali, la signora Maria Sedda - destinataria della sanzione - era scomparsa quando non aveva compiuto neppure 38 anni. A ricevere l'incredibile comunicazione sul mancato adempimento dell'obbligo vaccinale è stata la figlia Antonella, che assieme al padre ha dovuto rivolgersi a un avvocato per dipanare il pasticcio burocratico. Sì, perché ora - da un punto di vista formale - i famigliari della donna dovranno probabilmente fornire un certificato di morte per chiedere di depennare la deceduta dagli elenchi ancora in possesso della pubblica amministrazione.

La comunicazione della sanzione da 100 euro, a quanto si apprende, era arrivata il 9 marzo scorso ai congiunti della donna defunta. Da settimane, infatti, l'agenzia delle entrate ha iniziato a inviare le lettere destinate ai cittadini over 50 no-vax che non hanno rispettato l'obbligo vaccinale previsto per la loro fascia d'età. Gli elenchi delle persone irregolari sotto questo punto di vista sono stati forniti dal Ministero della salute: si tratterebbe di una platea di 1,8 milioni di persone over 50, delle quali circa 800mila sono guarite dal Covid. Queste ultime, in particolare, per evitare la multa dovranno contattare l'Asl e giustificare la ragione del loro mancato vaccino.

Ma chiaramente non è nemmeno questo il caso della signora Sedda, colpita da un vero e proprio errore burocratico. Un analogo episodio era stato registrato nelle scorse settimane a Napoli, dove la contravvenzione per il vaccino disertato era stata recapitata a una donna scomparsa per un incidente nel 1999.

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