Violentata in un cimitero da un nigeriano che era già stato in carcere per stupro

Ventinovenne aggredita a Brescia da un africano già stato in carcere per aver stuprato una donna

Violentata in un cimitero da un nigeriano che era già stato in carcere per stupro

Ventinovenne violentata in cimitero da un nigeriano già condannato per lo stesso reato. É quanto accaduto nel giardino del Vantiniano, il cimitero monumentale di Brescia, dove una ragazza, nella serata di lunedì è stata aggredita da un africano.

Il fatto è accaduto intorno alle ore 22, quando la donna si sarebbe recata in via Milano probabilmente per reperire della droga. L’unica persona presente in zona però sarebbe stata proprio lo stupratore ventiquattrenne che al posto di darle quanto richiesto l’avrebbe adescata e trascinata con sé all’entrata del camposanto per strapparle i vestiti di dosso. Non sono bastate le urla dell’indifesa per impedire all’uomo di violentarla e derubarla.

In quegli attimi, infatti, nessuno si sarebbe accorto di nulla. Neanche i residenti della zona che di solito passeggiano dopo aver cenato con i propri cani. La fortuna è stata solo che a pochi minuti dall’accaduto si sarebbe trovata a passare la volante della polizia locale di Brescia, che trovando la giovane seminuda e in lacrime a chiedere aiuto, si sarebbe subito attivata per cercare chi l’aveva ridotta in quello stato. Grazie alle dettagliate informazioni fornitegli dalla vittima e alle repentinità dell’azione, gli agenti per fortuna sono riusciti a fermare, a poche centinaia di metri dal cimitero, lo stupratore seriale.

Il ragazzo, pur nascondendo il viso sotto un cappuccio, per non farsi identificare, è stato subito bloccato e portato in carcere, in attesa di processo. Diversi, intanto, i precedenti trovati. L’extracomunitario infatti sarebbe già stato in prigione per aver stuprato una donna in modo non dissimile da quanto accaduto nel giardino del Vantiniano.

La ventinovenne, intanto, è stata portata all’ospedale per i dovuti controlli. Resta, invece, la preoccupazione per la comunità, che mai si sarebbe aspettata quanto accaduto, considerando tra l’altro che si tratta appunto di un extracomunitario già andato dietro le sbarre per stupro. Diverse, infatti, le persone che hanno chiesto sui social di rendere più sicura l'area, che dall'imbrunire sarebbe diventata sempre più meta appetibile per spacciatori e malintenzionati.

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