Cronache

"Non è così": Bianca Berlinguer difende il Pci

Vivace discussione tra Bianca Berlinguer e Maurizio Belpietro sui finanziamenti al Pci da Mosca durante gli anni Ottanta e i primi Novanta

"Non è così": Bianca Berlinguer difende il Pci

Animi caldi a Cartabianca durante una discussione in cui la conduttrice ha analizzato le ipotesi sul tavolo per l'elezione del prossimo presidente della Repubblica ma anche la posizione di Matteo Renzi, stipendiato dallo Stato in quanto senatore ma consulente in Arabia Saudita, dove si trovava anche il giorno in cui si votava la tagliola al ddl Zan. Con lei in studio a riflettere su quei temi anche Luca Telese, Carlo Calenda e Maurizio Belpietro. Il più duro sul leader di Italia viva è stato l'ex candidato sindaco di Roma, che in tanti danno vicino a Renzi, circostanza fortemente smentita dallo stesso Calenda. Ma lo scontro si è acceso tra il direttore de La verità e Bianca Berlinguer, quando Belpietro ha ricordato un'inchiesta degli anni Novanta sui finanziamenti al Partito comunista da parte della Russia.

Tutto nasce dalle parole di Carlo Calenda: "Io penso che come leader politico non puoi far convivere l'attività d'affari, certamente non lo puoi fare quando questa attività è fatta con Stati stranieri. Non c'è un presidente nella storia politica mondiale che, in carica, non può prendere i soldi da uno Stato". Il leader di Azione ha precisato che una legge in tal senso non c'è perché mai nessuno ha agito in quel modo.

Ma a Carlo Calenda ha voluto replicare Maurizio Belpietro: "Qualcuno si dimentica la storia di questo Paese. Abbiamo avuto un partito che ha ricevuto i finanziamenti per 40 anni da uno Stato straniero, per altro nemico perché noi appartenevamo al blocco Atlantico e c'era un Paese che stava dall'altra parte. Fra l'altro in questi giorni mi è capitato tra le mani un numero di 30 anni fa di Panorama con un editoriale di Enzo Biagi, che raccontava esattamente i finanziamenti che arrivavano da Mosca. È problema che aveva il Partito comunista".

A quel punto Bianca Berlinguer ha ricordato la legge sul finanziamento ai partiti, che ha di fatto ufficialmente interrotto i flussi da Mosca. Ma Maurizio Belpietro ha fatto una precisazione: "Quando cadde il muro (di Berlino, ndr) si scoprì che, fino all'ultimo giorno, il Partito comunista aveva ricevuto i finanziamenti da Mosca". Un'affermazione che ha fatto andare su tutte le furie la conduttrice, figlia di Enrico Berlinguer, che quando cadde il muro di Berlino era già morto. "Non è così Maurizio, questo te lo devo contestare. Si scoprì che era una parte precisa del Partito comunista che faceva capo ad Armando Cossutta. Non era il Partito comunista, anche se mio padre era già morto da molti anni", ha detto Bianca Berlinguer evidentemente innervosita davanti alle parole di Belpietro, che ha ribadito il concetto espresso poco prima, nonostante la conduttrice non abbia gradito.

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