IlGiornale.it cambia faccia, ma non l'anima

Chiedo scusa se oggi parliamo di noi, della grande famiglia de Il Giornale, come il fondatore Montanelli chiamava i suoi lettori che dovevano essere - lo scrisse nel primo numero - un tutt'uno con la redazione

IlGiornale.it cambia faccia, ma non l'anima

Chiedo scusa se oggi parliamo di noi, della grande famiglia de Il Giornale, come il fondatore Montanelli chiamava i suoi lettori che dovevano essere - lo scrisse nel primo numero - un tutt'uno con la redazione. Oggi il nostro sito web ilgiornale.it cambia carrozzeria e motore, non certo l'anima che lo ha portato negli anni a diventare un solido punto di riferimento nel panorama dell'informazione online italiana e internazionale.

Chi l'avrebbe detto - non certo io - che quei quattro colleghi disperati mandati a esplorare le praterie del web all'inizio di questo secolo in breve avrebbero smesso i panni dei pionieri per diventare parte fondamentale e in alcuni casi portante della civiltà dell'informazione. Eppure è andata così e chissà quante altre sorprese ci attendono nei prossimi anni.

Così come un giornale non è uguale a un altro, neppure i rispettivi siti lo sono, e noi siamo molto orgogliosi del nostro, della sua capacità di leggere ciò che accade e dell'originalità nel raccontarlo. Ma uno strumento moderno è condannato a inseguire la modernità più di quanto lo siano quelli tradizionali. Cambiare un sito è un po' più complicato che cambiare la grafica di un giornale cartaceo, significa mettere mano ai complicati algoritmi (le tabelline di una volta) che sovrintendono alla compilazione delle pagine, alla velocità e semplicità di consultazione e lettura. Dietro un nostro click c'è un mondo complicato e ai più - sicuramente a me - sconosciuto.

Ma attenzione, dietro quel mondo di chip e bit c'è sempre la mano e la testa di un giornalista, le sue idee e a volte pure il suo coraggio. E qui, garantisco, nulla cambierà. Comunque lo giri o lo confezioni, Il Giornale resta e resterà sempre il vostro giornale, quello che molti di voi comprano e consultano nelle sue varie offerte fin dal primo numero, del giugno 1974. Quello che vedrete on line da oggi (ci vorrà qualche ora per mettere la nuova macchina in pista) è il frutto di un anno di studio e lavoro per offrirvi il meglio che il mercato tecnologico offre in quanto a chiarezza, velocità e interazione con il lettore (cosa quest'ultima molto potenziata). È dunque un nuovo sito figlio della pandemia, o per meglio dire della voglia di crescere e migliorarsi nonostante la pandemia. Buona lettura on line e come sempre da queste parti, a voi il giudizio e l'ultima parola.

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