Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 03:46
In evidenzaAggiornato alle ore 03:46
Cronache

Vaticano, svolta nelle finanze: ecco la "riforma" di Bergoglio

Dopo aver dimissionato il cardinale Angelo Becciu, il Papa ha deciso di togliere ogni risorsa economica alla Segreteria di Stato vaticana. Il ruolo di Galantino

Profanata (ancora una volta) la Basilica di San Pietro

Le dimissioni, o meglio il dimissionamento, del cardinale Angelo Becciusono l’ultimo, ennesimo terremoto in Vaticano. Papa Francesco, come raccontato, ha costretto il porporato a fare un passo indietro a causa dei nuovi sviluppi dell’indagine della magistratura vaticana sul famigerato palazzo di Londra, acquistato da Becciu nel 2012 per una cifra pari a duecento milioni di euro.

Secondo l’accusa, il cardinale – mentre era Sostituto alla Segretaria di Stato del Vaticano – si sarebbe servito dei fondi dell’Obolo di San Pietro per l’acquisto dell’immobile londinese. Ma non solo: Becciu è stato anche accusato di aver dirottato altri fondi destinati ai poveri per alcuni favori alla propria famiglia.

Accuse che l’ex cardinale ha ricacciato al mittente con vigore. Negli scorsi giorni, infatti, il porporato si è sfogato al Corriere della Sera attaccando il Pontefice: "Mi sono convinto che sia tutta una bufala. E più ripenso alle accuse che mi sono state rivolte, meno capisco dove ho sbagliato. E, se ho sbagliato, quale sarebbe la gravità dei fatti tale da giustificare il provvedimento preso nei miei confronti dal Santo Padre". E ancora: "Sono stato trattato come il peggiore dei pedofili, messo alla gogna mediatica in tutto il mondo. A questo punto non so neanche se la magistratura vaticana mi convocherà per processarmi: il Papa mi ha già condannato, senza che potessi difendermi. E il marchio di infamia mi rimarrà addosso…".

La guerra interna in Vaticano: così hanno fatto fuori Becciu

Papa Francesco è comunque irremovibile: ha preteso le dimissioni di Becciu ed è tutto fuorché intenzionato a cambiare idea. Anche perché il Santo Padre, ora, può mettere in atto una sorta di riforma per ridisegnare gli equilibri in Vaticano. E così, dopo aver dimissionato il cardinale nonché prefetto della Congregazione dei Santi, ora metterà mano all’annosa questione della gestione delle finanze vaticane.

Una delle novità più importanti, come riportato da Il Sole 24 Ore e da Repubblica, dovrebbe interessare l’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica (Apsa), l’organismo della Santa Sede che si occupa della gestione del suo patrimonio economico, attualmente guidato dal monsignor Nunzio Galantino. L’obiettivo di Bergoglio è quello di riunire tutta la liquidità – "si parla di almeno cinque miliardi di euro", racconta ancora Il Sole – in un unico fondo sotto la gestione dell’Apsa e del nuovo prefetto dell'Economia, gesuita Guerrero Alves, uomo fidato - alla pari del vescovo Galantino - di Papa Francesco.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.