Operaio muore travolto da una tonnellata di zucchero

Mattia Parmini era padre di due bambini. Ancora da chiarire le dinamiche del tragico incidente

Un operaio è morto nella serata di ieri all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dopo essere stato investito da una tonnellata di sacchi contenenti zucchero. Mattia Parmini era padre di due bambini, uno di circa cinque anni e l’altro di un anno. Le Forze dell’ordine hanno avviato un’indagine. Il tragico evento è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, giovedì 19 settembre, verso le 14,30, in un impianto lavorativo.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo, un giovane operaio, stava lavorando nella distilleria San Giorgio in via Foppe, a Paratico, comune in provincia di Brescia, quando è stato letteralmente travolto da una tonnellata di zucchero. Parmini stava spostando diversi sacchi contenenti l’alimento. Ad accorgersi della tragedia i colleghi che, non vedendolo, lo hanno cercato nel magazzino. Dopo poco hanno trovato l’operaio per terra, seppellito da diversi sacchi. Immediata la chiamata ai soccorsi. Sul luogo della tragedia sono giunti i Vigili del fuoco di Palazzolo e i colleghi di Brescia, oltre a un’ambulanza e a un’automedica.

Il personale sanitario ha quindi trasportato la vittima in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. L’uomo è però deceduto in serata, a causa dei traumi riportati. Sul posti i carabinieri della compagnia di Chiari e Capriolo, oltre ai tecnici della medicina del lavoro dell’Ats. Il 36enne viveva a Foresto Sparso, nella bergamasca, con la moglie e due bambini, uno nato da poco più di un anno e l’altro di cinque anni.

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