Liliana Resinovic, parla l'amico: "Io sulla scena del crimine a 70 metri da Lilly”

Nel caso di Liliana Resinovic spunta una nuova figura, quella di Fulvio Covalero: l'uomo l'ha cercata nel luogo del ritrovamento del corpo

Liliana Resinovic, parla l'amico: "Io sulla scena del crimine a 70 metri da Lilly”

Omertà o persone alla ricerca della verità? Il giudizio dei social sulla vicenda di Liliana Resinovic è ambivalente: da un lato c’è chi pensa che qualcuno possa aver visto, dall’altro c’è chi guarda all’azione di diverse persone alla ricerca della verità, come l’associazione Penelope che sta affiancando la famiglia di Lilly. Ma c’è un fatto innegabile: la donna scomparsa da Trieste il 14 dicembre 2021 e poi ritrovata morta il 5 gennaio successivo non era sola, era circondata da una rete di parenti, amici, conoscenti. E ce n’è uno che proprio sui social network si è distinto per i suoi post.

Si tratta di Fulvio Covalero, una nuova figura emersa in questo giallo, un uomo che è stato anche ascoltato in questura a fine dicembre. Covalero non ha mai creduto al suicidio di Lilly, che è l’ipotesi attualmente al vaglio degli inquirenti. “La immaginavo buttata in un bosco o in riva al mare - ha spiegato a ‘Chi l’ha visto?’ - Se si fosse allontanata volontariamente, per quello che conosco Liliana, avrebbe telefonato a Sebastiano (il marito Visintin, ndr)”.

Covalero ha scritto anche vari post, sperando che il presunto assassino di Liliana leggesse e confessasse. Uno di questi post, in particolare, inizia con “Caro conosciuto”, perché secondo Covalero chi ha ucciso Lilly la conosceva e lei aveva fiducia nel suo killer, altrimenti non si sarebbe trovata con lui.

Ma l’uomo non si è limitato ai post su Facebook: è andato personalmente a cercare l’amica, una volta anche con Claudio Sterpin, l’uomo che dopo la scomparsa di Lilly ha affermato di esserne l’amante e che a breve sarebbero andati a vivere insieme. Uno dei posti battuti da Covalero è nei pressi dell’ex ospedale psichiatrico, luogo in cui in effetti è stato trovato il corpo. “Ho sentito l’esigenza di andare a vedere lì, dove c’è la chiesetta diroccata - ha chiarito - Come una premonizione: quando l’hanno trovata mi sono accorto che l’avevano trovata a 70 metri da dove l’avevo cercata io”.

Tuttavia l’uomo ha cercato Lilly anche in altri luoghi in stato di abbandono o semi-abbandono di Trieste. E forse potrebbe avere dei sospetti: attraverso una ricerca su Internet, ha cercato di capire se le persone anziane che commettono un crimine possono beneficiare di uno sconto di pena legato all’età. Chi potrebbe aver ucciso Liliana Resinovic è quindi una persona anziana? Al momento, nessuno è sotto indagine, perché per gli inquirenti si tratta di suicidio e non di omicidio.

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