Le ordinano di togliersi il velo: musulmana denuncia polizia per sopruso

È successo a Detroit e la donna guidava con una patente scaduta: “Violati i miei diritti e la mia libertà”

Le ordinano di togliersi il velo: musulmana denuncia polizia per sopruso

Guida con la patente scaduta, viene fermata dalla polizia, ma denuncia le stesse forze dell’ordine per sopruso. Il motivo? Gli agenti, che hanno semplicemente seguito la procedura, hanno chiesto alla donna di togliersi il velo.

Malak Kazan si è sentita offesa, umiliata e vittima di un’ingiustizia, tanto da presentare una querela nella quale accusa la polizia di Detroit (o meglio il dipartimento di Dearborn Heights) di aver calpestato i suoi diritti costituzionali di espressione e religione, come racconta The Arab American News.

Colpevole di aver violato il codice della strada e di guidare con la licenza di guida irregolare, la 27enne musulmana è stata presa in custodia. Qui l’ufficiale di polizia addetto alle pratiche di identificazione ha chiesto alla donna di mostrare integralmente il viso, così da poter registrare la sua foto negli archivi.

Ma Malak Kazan si è opposta, dicendo che l’Islam le impone di coprire i capelli e il collo in presenza di uomini che non fanno parte della sua famiglia. “Senza l’hijab, in pubblico, mi sento umiliata”, motiva la ragazza, che ha anche raccontato di aver richiesto un ufficiale donna, ricevendo però risposta negativa e l’invito a seguire la politica standard per non essere trattenuta ancor più a lungo.

Kazan, intervistata dal quotidiano, ha detto di voler rappresentare un precedente così da permettere alle altre donne musulmane di non vivere la stessa situazione che le è capitata: “Ho indossato l’hijab per 12 anni e la mia fede mi dice che non posso toglierlo. Ma non è solo una questione religiosa, è qualcosa che fa parte di me. È la mia cultura, la mia vita, la mia identità”.

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