Il padre della vittima: "Diele non farà mai 16 anni di carcere"

L'arresto di Domenico Diele ha scosso e non poco il mondo dello spettacolo. Ma ora arriva la rabbia del padre della vittima

Il padre della vittima: "Diele non farà mai 16 anni di carcere"

L'arresto di Domenico Diele dopo la morte della 48enne che ha investito mentre si trovava alla guida sotto gli effetti di stupefacenti ha scosso e non poco il mondo dello spettacolo. L'attore secondo le ricostruzioni di quanto accaduto ha urtato a velocità il motorino della vittima che è morta sul colpo. Sconvolto è sceso dall'auto per prestare i primi soccorsi, purtroppo inutili. Ma a complicare la vicenda è il fatto che Diele non doveva stare alla guida: aveva la patente sospesa. E adesso arriva lo sfogo del padre della donna: "Mi hanno rovinato l'esistenza. Era l'unica persona che mi rimaneva, l'unico sostegno. Adesso è venuto meno e io ora sono finito". Poi l'affondo: "Questi 16 anni di carcere di cui si parla - aggiunge disilluso - sono solo nell'immaginario. Ci sono sempre i cavilli e le attenuanti". Insomma il padre della vittima teme che Diele possa avere degli sconti di pena. L'avvocato Domenico Musicco, presidente della Onlus Avisl, Associazione vittime incidenti stradali però è categorico: "Una pena certa, senza sconti dovuti alla notorietà del personaggio. Anzi, occorre tenere conto della recidiva. In passato la sospensione della patente, ora un incidente mortale. Siamo davanti ad un omicidio stradale che non ammette sconti, ma va trattato per ciò che è. Ribadiamo: non vogliamo una pena esemplare, ma una pena certa".

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