Palermo, i rom deridono gli agenti cantando le canzoni di Bello Figo

Le forze dell'ordine impegnate in un'operazione di controllo in un campo rom di Palermo sono state derise e schernite da un gruppeto di zingari che a squarciagola cantava un brano di Bello Figo

Palermo, i rom deridono gli agenti cantando le canzoni di Bello Figo

Settantatré persone identificate e quarantacinque perquisizioni domiciliari, è questo il risultato di un controllo dei carabinieri nel campo rom del parco della Favorita a Palermo. L'azione si è svolta in totale sicurezza, gli zingari si sono "limitati" a deridere gli agenti impegnati nell'operazione cantando diverse strofe del rapper Bello Figo.

L'inno di Bello Figo

Bello Figo docet. E i rom pare imparano la lezione. Durante l'intervento dei carabinieri della compagnia San Lorenzo, che ha assicurato alla legge il latitante 43enne Sebastian Dibrani, su cui pendeva un ordine di carcerazione emesso dalla procura di Messina ben 7 anni fa, un gruppetto di zingari, per lo più ragazzini, si è messo in mostra alla telecamere di PalermoToday cantando la celebre canzone di Bello Figo: Non pago affitto. Nel filmato che documenta l'azione delle forze dell'ordine, 3 rom ballano e cantano a sguarciagola "Matteo Renzi mi ha detto che posso stare in Italia". E ancora: "Non pago affitto". Una scena tragicamente comica che non ha toccato minimamente gli agenti impegnati nei controlli. (Clicca qui per il video)

Dopo l'arresto del latitante infatti quattro donne sono risultate clandestine sul territorio e per questa ragione sono già state avviate le pratiche per il rimpatrio. Inoltre dodici auto sono state sequestrate perché risultate prive di assicurazione. I "versi" degli zingari non hanno avuto successo, magarinon pagheranno affito, come dicono, ma ora dovranno rispondere alla legge. (Qui il video)

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