Il Papa chiude la Porta Santa: finito il Giubileo della Misericordia

Chiusa l'ultima Porta Santa, quella di piazza San Pietro. Alla cerimonia presenti anche Renzi e Mattarella e oltre 70mila pellegrini

Il Papa chiude la Porta Santa: finito il Giubileo della Misericordia

Papa Francesco ha pregato in silenzio e poi ha chiuso i battenti della Porta santa della Basilica di San Pietro, l'ultima rimasta aperta. Il Giubileo della Misericordia, che si è aperto ufficialmente l'8 dicembre scorso, è ufficialmente terminato.

"La forza di attrazione del potere e del successo è sembrata una via facile e rapida per diffondere il Vangelo, dimenticando in fretta come opera il regno di Dio", ha detto il Pontefice nella sua omelia a San Pietro "Quest'Anno della misericordia ci ha invitato a riscoprire il centro, a ritornare all'essenziale. Chiediamo la grazia di non chiudere mai le porte della riconciliazione e del perdono, ma di saper andare oltre il male e le divergenze, aprendo ogni possibile via di speranza. Come Dio crede in noi stessi, infinitamente al di là dei nostri meriti, così anche noi siamo chiamati a infondere speranza e a dare opportunità agli altri. Perché, anche se si chiude la Porta santa, rimane sempre spalancata per noi la vera porta della misericordia, che è il Cuore di Cristo".

Ad assistere alla messa celebrata sul sagrato della basilcia c'erano oltre 100mila tra pellegrini e fedeli. E anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

Subito dopo Papa Francesco ha firmato la sua lettera apostolica "Misericordia et misera" indirizzata a tutta la Chiesa per continuare a vivere la misericordia con la stessa intensità sperimentata durante l'intero Giubileo straordinario. Bergoglio ha in realtà atteso qualche istante al tavolo che era stato portato sul sagrato perché nel momento della firma finale del Giubileo fosse accanto a lui l'organizzatore dell'evento, l'infaticabile arcivescovo Rino Fisichella.

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