Il Papa invita all'accoglienza: "Dolore per i morti in mare"

Il papa invita ancora una volta all'accoglienza, ed esprime dolore per tutti coloro che sono morti in mare

Il Papa invita all'accoglienza: "Dolore per i morti in mare"

In occasione della sua omelia per la III Giornata della Parola di Dio, papa Francesco è tornato ancora una volta su uno dei temi a lui notoriamente più cari, vale a dire l'immigrazione. Il vescovo di Roma, che in questi anni non ha mai fatto mistero delle proprie idee a riguardo, ha lanciato nuovamente un appello, invitando all'accoglianza, ed ha espresso preoccupazione nei confronti degli stranieri che quotidianamente si mettono in viaggio per raggiungere l'Europa, ed in particolar modo l'Italia.

"Quanto dolore sentiamo nel vedere i fratelli e le sorelle morire in mare perché non li lasciano sbarcare, e questo alcuni lo fanno in nome di Dio", ha dichiarato il papa durante la sua omelia, come riportato dalle principali agenzie di stampa. "La Parola di Dio ci cambia. E lo fa penetrando nell'anima come una spada. Perché, se da una parte consola, svelandoci il volto di Dio, dall'altra provoca e scuote, riportandoci alle nostre contraddizioni. Non ci lascia tranquilli, se a pagare il prezzo di questa tranquillità è un mondo lacerato dall'ingiustizia e a farne le spese sono sempre i più deboli", ha quindi aggiunto, spiegando che le sacre scritture invitano ad andare incontro agli altri, ad "accostarci alle loro ferite".

Malgrado la situazione disperata in cui si trova l'Italia, stretta fra una crisi economica ed una sanitaria, con tanto di separazione fra i cittadini, per papa Francesco non bisogna dunque chiudere le porte ai cosiddetti migranti e rinunciare all'accoglienza.

E proprio parlando di accoglienza, altri 58 extracomunitari recuperati nei giorni scorsi dalla Louise Michel, nave umanitaria finanziata dall'artista Banksy, hanno raggiunto le coste di Lampedusa, isola oramai al collasso dal punto di vista dell'immigrazione. Soltanto ieri, la più grande delle isole Pelagie ha accolto 142 persone, tra minori, donne e nuclei familiari. Nel corso della giornata di oggi è inoltre previsto l'arrivo a Pozzallo della Mare Jonio che viaggia con 70 stranieri trovati nel Mediterraneo centrale.

In queste ultime ore, infine, è arrivato anche l'allarme della nave Ong Geo Barents di Medici senza frontiere, dove si trovano a bordo 438 extracomunitari. Su Twitter l'equipaggio parla di una situazione complessa: "Il mare è agitato stasera, ma qui su Geo Barents i sopravvissuti si stanno facendo spazio l'uno con l'altro e sostengono coloro che sono malati o ansiosi".

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