Lampedusa di nuovo al collasso. Ma le Ong portano altri 700 migranti

Sono oltre 570 i migranti arrivati a Lampedusa in 24 ore e nel frattempo le navi delle ong vogliono sbarcare in Italia altre 700 persone

Lampedusa di nuovo al collasso. Ma le Ong vogliono scaricare altri 700 migranti

Le condizioni del mare sono migliorate e sono tornati gli sbarchi sull'isola di Lampedusa. Nel corso della notte, infatti, al molo Favaloro sono arrivate due motovedette della capitaneria di porto con a bordo, rispettivamente, 164 e 141 migranti di varie nazionalità. Il soccorso da parte dei militari è avvenuto dopo l'avvistamento, nel pomeriggio, di alcune imbarcazioni lasciate alla deriva 17 miglia a sud rispetto all'isola A quel punto si è messa in moto la macchina del salvataggio italiana, che ha portato allo sbarco a Lampedusa di 305 migranti e del cadavere di un uomo che si trovava su uno dei barchini. Nel frattempo, la nave Mare Jonio e la Geo Barents invocano un porto sicuro per sbarcare 709 persone recuperate in mare.

I migranti già arrivati a Lampedusa sono stati sottoposti al triage sanitario al porto e successivamente sono stati trasferiti nell'hotspot di cala Imbriacola che, con i nuovi arrivi, è tornato ad accogliere più persone di quelle che potrebbe ospitare. Al momento, nella struttura di primo accoglimento dell'isola si trovano 570 persone, ben di più rispetto alle 250 che l'hotspot è attrezzato per ospitare. Provengono da Siria, Bangladesh, Costa d'Avorio, Sudan, Eritrea, Egitto, Guinea Conakry, Somalia, Etiopia, Gambia, Mali e "mostravano segni di violenze sui loro corpi", riferisce Mediterranean Hope, programma rifugiati e migranti della Federazione delle chiese evangeliche in Italia. Sono tutte frutto degli sbarchi avvenuti nell'arco di poco più di 24 ore, da quando le condizioni meteomarine hanno permesso le partenze dalle coste africane in direzione dell'Italia. Qualche ora prima erano arrivati a Lampedusa altri due barchini, intercettati dalla guardia di finanza, che trasportavano altri 14 e 12 migranti di origine tunisina.

Nel frattempo sono tornate anche le pressioni da parte delle ong che vogliono sbarcare in Italia oltre 700 migranti. A bordo della Mare Jonio ce ne sono 208 soccorsi nelle in diverse operazioni. La nave è partita meno di una settimana fa dal porto di Trapani e ora chiede che le venga assegnato in altro porto per lo sbarco. Mediterranea Saving Humans si appella ai social per invocare lo sbarco della nave, che ora si trova all'ancora davanti alle coste di Lampedusa in attesa del via libera. Ma la più grande delle Pelagie è già al collasso e difficilmente potrà accettare lo sbarco di oltre 200 migranti.

Anche la Geo Barents preme per poter sbarcare il Italia i suoi 363 migranti, recuperati in diverse diverse operazioni. La nave di Medici senza frontiere è in mare da poco e i suoi migranti provengono prevalentemente da Pakistan e Bangladesh. E mentre chiedono il porto all'Italia continua ad aumentare il numero di persone che vengono prese a bordo che, nel corso della giornata, è salito a 439. In mare si trova anche la nave Louise Michel, di una ong francese, finanziata dallo steet artist Banksy, che al momento ospita 62 migranti.

"Clandestini senza Green pass ed espulsioni dall'Italia bloccate. I ministri Speranza e Lamorgese dove sono? Solo stanotte, ennesimo maxi sbarco a Lampedusa: 305 irregolari dei quali non sappiamo nulla. Nè se sono positivi al Covid nè se sono terroristi. Ma intanto a processo per aver difeso i confini del nostro Paese e gli italiani ci va Matteo Salvini", dichiarano dichiarano i deputati della Lega Alessandro Pagano (vicecapogruppo alla Camera), Nino Minardo (coordinatore regionale Lega Sicilia), Nino Germanà e Francesco Scoma.

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