Papa Francesco: "Con Trump parlerò di pace"

Il Papa di ritorno da Fatima: "Lo ascolterò con attenzione". Sulle apparizioni: "A Medjugorje la Vergine non fa telegrammi"

Papa Francesco: "Con Trump parlerò di pace"

Sul volo di ritorno da Fatima, Papa Francesco ha parlato con i giornlisti come fa spesso durante i suoi rientri in Italia. Il Papa ha parlato del suo prossimo incontro con Donald Trump: "Io mai faccio un giudizio su una persona senza ascoltarlo. Nel parlare dirò come la penso e lui dirà come la pensa. Sempre ci sono porte che non stanno chiuse. Dobbiamo cercare le porte che almeno sono un pò aperte. E andare avanti". Poi ha aggiunto: "La pace - ha ripetuto ancora una volta il Papa - è artigianale. Si costruisce passo dopo passo, come la stima e l’amicizia. E bisogna essere molto sinceri con quello che ognuno pensa". Un cronista americano allora ha chiesto al Papa se pensa, nel colloquio che avranno in Vaticano, di poter "ammorbidire Trump". "Questo - ha tagliato corto Francesco - è un calcolo politico che non mi permetto di fare".

Poi il Pontefice che ha ricordato oggi le apparizioni mariane di Fatima, ha parlato anche del culto nel Santuario di Medjugorje: "Si deve continuare a investigare - ha detto ai giornalisti che volavano con lui da Fatima - sulle prime apparizioni a Medjugorje, quelle quando i veggenti erano ragazzi. Sulle presunte apparizioni attuali ci sono dubbi. E io stesso, forse sono cattivo, preferisco la Madonna madre e non la Madonna capo di un ufficio telegrafico. Quella non è la Mamma di Gesù. La Madonna non dice: 'Venite, che domani a tal ora darò un messaggio a quel veggente". Per Francesco, in ogni caso, "le apparizioni appartengono sempre alla sfera privata", dunque non c’è mai un obbligo di fede a crederle vere. Rispondendo a un giornalista, Papa Francesco ha sintetizzato in questi termini il documento della Commissione su Medjugorje presieduta dal cardinale Camillo Ruini. Un organismo istituito da Benedetto XVI, "che ha fatto un lavoro molto molto buono", anche se poi, al suo esterno, ci sono stati contrasti sui risultati raggiunti e alla Congregazione per la Dottrina della Fede si era deciso di far studiare insieme dai teologi il documento finale e i pareri opposti. Ma Francesco ha avocato a se la questione, "perchè il documento non finisse all’asta".

Infine il Papa è tornato sul problema dell'mergenza immigrazione e ha commentato anche il caso delle indagini sulle Ong: "Ho letto sul giornale che c’era questo problema dell’inchiesta sulle Ong. Non conosco i dettagli come sono. So che c’è un problema. Mi auguro che proseguano le indagini e tutta la verità venga fuori".

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