Il parroco che aiuta gli africani: "Così non devono più emigrare"

Le parole di don Dante Carraro, 60 anni, direttore del Cuamm: con lo sviluppo dell'Africa "si rallenta la spinta migratoria perché dai una prospettiva di futuro"

Papa Raztinger lo chiamail diritto a non emigrare. E nonostante le tante polemiche sorte tra la Cei e il governo italiano su accoglienza e immigrazione, ci sono realtà missionarie della Chiesa che fanno proprio questo: aiutano i Paesi africani crescere. Tra loro c'è Don Dante Carraro, 60 anni, direttore del Cuamm, medici con l'Africa. Di Stati nel continente nero ne ha visitati molti e "sono Paesi particolarmente fragili. Hanno bisogno di interventi su scuola e sanità, sanità e scuola. Noi cerchiamo di dare le risposte ai bisogni essenziali della vita".

È per questo che la sua intervista al Resto del Carlino, intiolata "Io li aiuto a crescere, così evitano di emigrare", spiega l'importanza delle missioni in Africa. "La gente vi chiede di essere aiutata a restare", chiede la cronista. E don Dante rispode: "Penso a John, il nostro autista. Quando dieci anni fa abbiamo cominciato a lavorare in Sud Sudan gli ho chiesto, qual è il tuo sogno? E lui mi ha risposto subito, l'Europa". Ma poi non è partito. "È rimasto - spiega il parroco - Tempo fa, mi ha confidato, la situazione è sempre brutta. Ma i Comboniani hanno aperto le scuole, voi avete sistemato gli ospedali. Ora sono orgoglioso di fare la mia parte qui. Ecco, mi pare il simbolo dell' impegno di tanti. Un contributo nascosto ma concreto alle domande di questi giorni".

Oltre le tante missioni già realizzate, ora il Cuamm è anche in Repubblica Centrafricana, dove il Papa "si è impegnato ad aiutare l' unico ospedale pediatrico della capitale". E poi ci sono i "sei ospedali in Sierra Leone, il terzo grande Paese dove stiamo lavorando molto" e tante altre relatà. L'obiettivo? "Aiutare a far crescere questi popoli, far laureare medici, formare infermieri, ostetriche... Investire sulle loro capacità". Per impedire, magari, che siano costretti a lasciare la loro terra. Perché creare sviluppo, spiega don Dante "si rallenta la spinta migratoria perché dai una prospettiva di futuro". La gente infatti non scappa per divertimento, ma "dobbiamo essere tutti convinti che aiutando questi Paesi si può dare un contributo ai temi che in questi giorni ci tormentano l'anima e il cuore".

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Commenti

cgf

Ven, 20/07/2018 - 17:43

vanno aiutati a casa propria, non perché qui non li vogliamo, ma anche per loro il posto in cui si nasce è sempre il migliore. Non serve dare loro indumenti e cibo e farli vivere sulla strada ad oziare (anche a delinquere per soddisfare quello che altrimenti non possono avere, è un dato di fatto), serve andare da loro, migliorare le loro condizioni, etc etc ma per fare questo si deve sudare, non si guadagnano salotti in TV, non si è da 'esempio'... ma qul brutto esempio gridare armiamoCI e partiTE. Quando certi perbenisti lo capiranno, sarà sempre tardi, sia per loro che per noi.

venco

Ven, 20/07/2018 - 17:46

Negli ultimi 70 anni in Africa sono sestuplicati passando da 200 a 1miliardo e 200milioni, perché?, perché possono vivere senza lavorare, come nel paradiso terrestre, e il tempo libero lo passano solo a far sesso, lo stupro viene subìto e non denunciato dalle donne le quali producono in media 7 figli a testa, questo è il loro costume e modo di vivere.

lavieenrose

Ven, 20/07/2018 - 17:48

ma quanto ha ragione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Una-mattina-mi-...

Ven, 20/07/2018 - 17:54

C'E' POCO DA AIUTARE, SE NON COMINCIANO AD AIUTARSI DA SOLI, A COMINCIARE DAL RIPRODURSI DI MENO. MICA SONO MINORATI SOTTO TUTELA

nova

Ven, 20/07/2018 - 21:18

La promiscuità sessuale in Africa è allucinante e i risultati demografici si vedono. >>> E' però anche in atto un assalto neocoloniale di natura economica (corporations che confiscano le terre con la complicità dei governi locali) e militare (Africom presente in almeno 35 Stati africani e la sempiterna Francia colonialista che sta aprendo una base navale in Costa d'Avorio e installando dittatori nella sua aerea francofona dove circola il franco africano).

lawless

Ven, 20/07/2018 - 21:36

bravo parroco, però finchè nuvola bianca non si convince che ciò che stai facendo è la cosa giusta il tuo operato rimarrà solo una buona azione (comunque lodevole)

Martinico

Ven, 20/07/2018 - 21:56

Santo veramente subito.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Ven, 20/07/2018 - 22:48

E' dal 1960 che mandiamo aiuti, offerte e missionari. Dissero che con gli stati indipendenti avrebbero fatto fortuna. Abbiamo visto i risultati, penosi. E il giro dell'oca continua. Si riparte da zero.

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mailaico

Ven, 20/07/2018 - 22:49

Come il film "contromano". Bravo!

angelovf

Ven, 20/07/2018 - 22:53

Bravo il sacerdote che aiuta i giovani africani a non migrare, si ma quel prete è veramente Cristiano niente a che fare con la marmaglia che sta nella chiesa italiana, iniziando dal capo delle chiesa che preferisce l’Islam è il comunismo, e stato la rovina del popolo italiano, sta tendando la nostra sostituzione etnica, mandato da chi? Non si sa. Certo è che le dimissioni di Ratzinger sono molto sospettose. Speriamo in una nuova fumata bianca, per la salvezza del cristianesimo nel mondo.

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euklid

Ven, 20/07/2018 - 23:54

Questa è la chiesa che vorrei.

giovaneitalia

Sab, 21/07/2018 - 08:56

Bravo don Carraro, anche l´Italia avrebbe bisogno di padri come te. Purtroppo quelli rimasti in Italia fanno solo politica, attaccano il Governo e discriminano. Ovviamente predicare fa bene ma mettere in pratica é un´altra cosa. Plauso.

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Sab, 21/07/2018 - 09:20

Non ditelo a voce troppo alta, altrimenti il pampero..