Pescara, giovane trovato in una pozza di sangue: muore in ospedale

Fermato il presunto assassino, con diversi precedenti per spaccio di droga, lesioni e rissa. La vittima aveva problemi di tossicodipendenza

Tragedia a Pescara, dove un ragazzo è morto in ospedale dopo essere stato ritrovato in una pozza di sangue sul pianerottolo di una palazzina nel quartiere del Ferro di Cavallo, considerata la principale piazza di spaccio dell'Abruzzo. La vittima è Marco Cervoni, 35enne con problemi di tossicodipendenza, stabilito qui dopo aver lasciato la casa dei genitori a Penne, a circa 30 chilometri dal mare. Il corpo del giovane è stato rinvenuto con numero fratture ed emorragie dovute ai colpi ricevuti. Il decesso è avvenuto nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 1 gennaio.

Sul posto sono prontamente giunti gli uomini della polizia scientifica e della squadra volante della questura del capoluogo adriatico. Al momento non si esclude nessuna ipotesi: caduta accidentale, overdose o morte violenta. Paolo Pompa, il magistrato di turno, è stato messo al corrente di quanto accaduto. La salma ora è a disposizione dell'autorità giudiziaria. In serata è stato fermato il presunto assassino, Guerino Spinelli, pescarese di 29 anni con diversi precedenti per spaccio di droga, lesioni e rissa. Aveva tentato di nascondersi, ma si trovava sempre nel quartiere in cui è avvenuto l'omicidio.

Carlo Masci ha annunciato la sistemazione di 350 telecamere intelligenti per il controllo della sicurezza. Il sindaco di Pescara ha promesso inoltre che abbatterà "nel giro di un anno il Ferro di Cavallo e altri vari fabbricati, situati sempre in quella zona, che sono diventati luoghi di pericolosità sociale". Il primo cittadino ha aggiunto che al loro posto sorgeranno "parchi e piazze. La città ha bisogno di spazi di aggregazione e non di quel cemento che in passato ha creato veri e propri ghetti in periferia". Sulla vicenda è intervenuto anche Domenico Pettinari, consigliere regionale abruzzese del Movimento 5 Stelle: "Ancora un morto. Ancora a Rancitelli, nel famigerato Ferro di Cavallo. Trovato con ferite e lesioni. Subito un presidio fisso di forze dell’ordine nella piazza dello spaccio. Subito telecamere. Pugno duro. Senza sconti a nessuno. Contro criminali e pregiudicati. Sempre".

Un morto a Montesilvano

Notizie drammatiche sono arrivate anche da Montesilvano, in provincia di Pescara, dove un 32enne ha perso la vita in seguito a un malore: Armando Olivieri aveva deciso di trascorrere l'ultima notte dell'anno sulla costa, in compagnia della sua fidanzata. La morte sarebbe da ricondurre a cause naturali e la giovane donna, che si trovava in compagnia dell'uomo di Avezzano, è stata ascoltata dagli inquirenti. La tragedia è avvenuta in una camera dell'Hotel Duca degli Abruzzi, il cui personale si è attivato nel tentativo di salvare il ragazzo, ma non c'è stato nulla da fare. Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118 e una pattuglia dei carabinieri. Molto probabilmente bisognerà procedere con l'autopsia per cercare di chiarire le cause del decesso.

Paura anche a Silvi, in provincia di Teramo, dove un 18enne è stato ferito all'addome da un temperino tascabile: A.B. verrà dimesso a breve dall'ospedale di Pescara con una prognosi di 10 giorni. Il giovane lo scorso anno era stato arrestato con l'accusa di aver ferito a coltellate due amici in casa. Stando alla versione fornita dai carabinieri, il ragazzo avrebbe bevuto un'eccessiva quantità di alcol. Al momento, è stato precisato, si esclude qualsiasi responsabilità della convivente o delle persone che hanno trascorso la notte di Capodanno con lui. Resta dunque ancora da capire la dinamica dei fatti.

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