La piazza violenta dei no pass: bombe carta e sassate ai poliziotti

Disordini a Milano e Roma durante i cortei dei manifestanti contro il Green pass: cori e insulti contro Draghi e il governo. Scontri con la polizia

La piazza violenta dei no pass: bombe carta e sassate ai poliziotti

Continuano le manifestazioni di piazza in tutta Italia contro l'applicazione estesa del Green pass. A Milano e in altre città si sono svolti i cortei, così come accade ormai dallo scorso luglio e ci sono state occasioni di tensione con la polizia. Scontri anche a Roma tra i manifestanti e la polizia. Le due manifestazioni autorizzate nella Capitale sarebbero dovute essere statiche in piazza del Popolo e alla Bocca della verità. Sotto il Pincio si sono radunate circa 10mila persone ma a un certo punto un gruppo di no vax si è staccato per iniziare un corteo, non autorizzato, che ha raggiunto Villa Borghese, dove ha poi trovato un blocco delle forze dell'ordine. La tensione è salita alle stelle e ci sono stati contatti tra i manifestanti e le forze dell'ordine, prima che il corteo riuscisse a sfondare il blocco, con anche lancio di oggetti contro la polizia, per dirigersi in centro.

L'assalto alla Cgil di Roma

Anche in piazza del Popolo ci sono stati scontri, con alcuni manifestanti che hanno lanciato sedie contro le forze dell'ordine tentando di accedere a via del Babuino. I poliziotti hanno risposto con alcune manganellate. Il corteo si è poi mosso all'interno di Roma, con l'obiettivo dichiarato di raggiungere palazzo Chigi e Montecitorio. Il dispiegamento di forze all'interno di Roma è massimo, gli agenti hanno cercato di arginare il corteo e di limitare le zone della manifestazione, per non correre il rischio di paralizzare l'intera Capitale. Gli agenti sono stati fatti oggetto di lancio di vari oggetti, tra cui pietre e bottiglie, oltre che lacrimogeni.

Durante la marcia dentro Roma, i manifestanti hanno scandito cori contro Mario Draghi e contro il governo, ma non sono mancati insulti contro le forze dell'ordine che hanno provato ad arginare il corteo. "Draghi vaffanculo", è il coro che si è alzato con più frequenza dalle fila dei manifestanti, che al grido di "libertà" hanno risalito villa Borghese per poi rientrare dentro la città da porta Pinciana per raggiungere il centro di Roma.

Una volta raggiunto Corso d'Italia, una parte dei manifestanti ha raggiunto la sede della Cgil e ha tentato l'assalto, con gli ingressi del palazzo difesi da un cordone di polizia in assetto antisommossa. Il palazzo del sindacato è presidiato dai manifestanti, che hanno tranciato le telecamere di sorveglianza e tentato di sfondare gli ingressi. Al grido di "sciopero", hanno accusato la Cgil di essere uno dei responsabili dell'estensione del Green pass a tutti i lavoratori del pubblico e del privato a partire dal 15 ottobre. "Per la prima volta in Italia, questo sindacato, lo abbiamo conquistato", ha urlato uno dei manifestanti col megafono. Si è poi alzato il coro "Landini dimettiti" .

I manifestanti, dopo aver provato a entrare nella sede del sindacato dei lavoratori e aver distrutto una finestra, ora chiedono di poter parlare con il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. "L'assalto alla sede della Cgil nazionale è un atto di squadrismo fascista. Un attacco alla democrazia e a tutto il mondo del lavoro che intendiamo respingere. Nessuno pensi di far tornare il nostro Paese al ventennio fascista", ha replicato il segretario.

Dai video che circolano sui canali Telegram, si vedono alcuni manifestanti entrare nella sede del sindacato. Le immagini mostrano un gruppo di persone varcare la soglia della sede e poi un uomo, senza maglietta, che cammina per qualche secondo lungo un corridoio mentre una voce fuori campo dice "siamo dentro la Cgil".

Gli scontri vicino a palazzo Chigi

Numerosi i fumogeni lanciati dalle forze dell'ordine per disperdere i manifestanti più violenti, pronti a lanciare anche bombe carta e sassi all'indirizzo delle camionette dei carabinieri e della polizia poste a presidio dei punti nevralgici di Roma. Altri scontri si sono verificati in piazza Barberini e via del Tritone, snodo per raggiungere i palazzi del governo. Le forze dell'ordine sono dovute intervenire con gli idranti per disperdere la folla ed evitare l'avvicinamento al Quirinale e a Montecitorio da parte della frangia più violenta, che non ha esitato ad attaccare le forze dell'ordine con lanci di oggetti e sassi.

È di quattro persone arrestate il bilancio dopo gli scontri e le violenze nel corso della manifestazione no Green pass a Roma. Secondo quanto precisano fonti della questura, sono in corso indagini per individuare altre responsabilità in capo agli altri soggetti fermati, fra cui il leader di Forza Nuova Castellino, sorvegliato speciale che ha violato numerose prescrizioni. Alcuni appartenenti delle forze di polizia sono rimasti feriti in occasione degli scontri: numerose le persone fermate e identificate nei cui riguardi sono in atto valutazioni sulla loro posizione.

Gli scontri a Milano

Meno partecipata ma altrettanto bollente la manifestazione di Milano. Le forze dell'ordine in assetto antisommossa hanno caricato in diverse occasioni la testa del corteo no Green pass per alleggerire. Gli agenti erano schierati nelle principali vie d'accesso alla Stazione centrale per evitare l'accesso ma un gruppo di manifestanti ha provato a sfondare il cordone per accedere all'edificio ferroviario. Un tentativo non andato buon fine perché gli accessi alla galleria delle Carrozze e sul lato di piazza Luigi Savoia sono stati chiusi preventivamente. Inoltre a presidio dello scalo sono state schierate altre forze dell'ordine in assetto antisommossa. Fonti ufficiali parlano di 5mila persone in corteo a Milano, che hanno paralizzato il traffico cittadino.

"Il dispositivo messo in campo dalla Questura di Milano ha impedito ai manifestanti, che non interagiscono con le Forze dell'Ordine, di accedere alla piazza Duomo. I contingenti della Polizia di Stato e dei Carabinieri, a presidio degli obiettivi sensibili disposti lungo il percorso intrapreso da circa 5mila persone, continuano a monitorare il flusso indisciplinato dei manifestanti cercando di evitare un eccessivo avvicinamento al centro cittadino e agli obiettivi sensibili ed evitando l'acuirsi di momenti di tensione con gli automobilisti irritati per i disagi provocati", ha spiegato la procura di Milano.

La polizia ha fermato quattro persone per il corteo non autorizzato dei No green pass a Milano. La loro posizione è al vaglio per il deferimento all'autorità giudiziaria o per eventuale arresto. I fermi, ha fatto sapere la questura, sono maturati in occasione di sporadici contatti tra manifestanti e forze dell'ordine che hanno proficuamente tutelato gli obiettivi sensibili. Si sono registrati un ferito tra gli appartenenti alle forze dell'ordine e due manifestanti urtati da due veicoli mentre occupavano deliberatamente la sede stradale: in corso Venezia una signora che ha fatto ricorso a cure ospedaliere in codice verde presso l'ospedale Fatebenefratelli e un uomo in piazza San Gioachimo.

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