Pirelli Cyber Tyre sa «leggere» la strada

Pirelli Cyber Tyre sa «leggere» la strada

Pirelli, come già avvenuto con il Cinturato radiale negli anni '50 e gli ultraribassati negli anni '70, sta aprendo una nuova era per gli pneumatici con il Cyber Tyre, ovvero la gomma intelligente, che grazie a un sensore inserito al suo interno, è in grado di fornire informazioni essenziali sullo stato dello pneumatico, sulle condizioni della strada e sulle prestazioni del veicolo sia al guidatore sia alla centralina dell'auto, contribuendo a rendere più efficiente e sicuro il controllo elettronico della mezzo. Effetto principale dell'innovazione, alla quale stanno lavorando i tecnici della Ricerca e Sviluppo della Bicocca insieme con il Dipartimento di meccanica del Politecnico di Milano, è l'introduzione di un nuovo paradigma di sicurezza preventiva, in aggiunta alla sicurezza attiva e passiva durante la marcia già presente, oltre che delle prestazioni generali del veicolo.

La convergenza ancora più spinta tra meccanica ed elettronica nel settore automotive fa sì che lo pneumatico diventi sempre più protagonista della sicurezza, rappresentando di fatto l'unica interfaccia tra il guidatore, la vettura e la strada.

L'elemento caratterizzante del Cyber Tyre è un sensore elettronico, grande circa un centimetro quadrato, completamente autoalimentato, in grado di «leggere» direttamente le condizioni di interazione pneumatico-strada e di dialogare in tempo reale, via wireless , con il computer di bordo e con tutti gli apparati elettronici della vettura, oltre che con il guidatore, attraverso una opportuna interfaccia grafica. Il sensore, infatti, interpreta le variazioni della tipologia di attrito, riconoscendo le diverse condizioni di marcia: asciutto, bagnato, ghiaccio, grado di rugosità (e dunque di aderenza) dell'asfalto, per citare le principali. La «gomma intelligente», in pratica, recepisce in maniera diretta e in tempo reale l'interazione che avviene tra veicolo e fondo stradale attraverso il battistrada e può prevedere, in maniera precisa e con buon margine di anticipo, le variazioni di tale interazione e, quindi, il cambiamento delle condizioni di marcia.

Su strada sarà possibile vedere il Ciber Tyre intorno al 2018.

«L'obiettivo - spiega Maurizio Boiocchi, chief technical officer di Pirelli - è di industrializzare il prodotto per abbassarne i costi, con l'intento di portarlo anche sulle auto di serie».

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